Il Comune a supporto della disabilità nelle scuole d’infanzia
Nella nuova convenzione il sostegno per le paritarie è intero Il vicesindaco: «Funziona l’integrazione pubblico-privato»
COPPARO. È stato presentato il nuovo schema di convenzione per un sistema integrato delle scuole d’infanzia. Si tratta di una convenzione triennale. Il vicesindaco, con delega alla pubblica istruzione, Martina Berneschi è molto chiara nello spiegarci la scelta: «La possiamo definire una vera rivoluzione, indirizzata a garantire la massima possibilità di scelta scolastica per le famiglie, ed allo stesso tempo un uguale livello di servizi agli utenti».
In pratica, nel Comune di Copparo sono presenti vari istituti scolatici comunali, statali e paritari. Il Comune, fino ad ora, si assumeva il carico, ad esempio, degli insegnanti di sostegno anche per le strutture statali, ma forniva una cifra forfettaria alle scuole paritarie. Inoltre, le paritarie avevano una sola quota per l’accesso, creando differenze alle possibilità di accesso per le famiglie, mentre per le scuole statali e comunali è necessario ricorrere all’Isee e, ovviamente, le differenze di reddito sono considerevoli.
i vantaggi
«Con la nuova convenzione – continua Berneschi –, le scuole paritarie riceveranno un sostegno per l’assistenza ai bambini disabili. Non sarà una cifra forfettaria come accaduto finora, bensì il Comune si farà carico della spesa nella sua interezza, a patto che questa necessità sia certificata».
In questo modo, invece di una cifra slegata dalle effettive necessità, si sosterrà l’intervento effettivo. E così sarà possibile, per le famiglie, scegliere l’istituto scolastico con la massima libertà, e se sarà necessario il sostegno, si potrà fornire dietro adeguata certificazione. Per poter aderire alla convenzione, comunque, le scuole paritarie dovranno proporre, invece di una tariffa unica per gli ingressi, almeno tre fasce diverse a seconda del reddito per andare incontro alle famiglie disagiate che volessero scegliere le paritarie.
«È una decisione importante– conclude il vicesindaco –, per consentire la possibilità di scelta scolastica e garantire un sostegno indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia. In più, il sistema integrato pubblico-privato, che ha già dimostrato di funzionare, può avere un ulteriore sviluppo». —
Alessandro Bassi
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