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«La benzina aumenta e siamo noi a pagare. Dai politici solo promesse ma le accise crescono»

Stefano Balboni
«La benzina aumenta e siamo noi a pagare. Dai politici solo promesse ma le accise crescono»

Ferrara, prezzo dei carburanti in crescita, sale il malumore degli automobilisti. Piccolo viaggio in città tra distributori e i costi che vanno sempre su 

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FERRARA. Benzina e diesel al rialzo anche nelle tasche dei ferraresi: il prezzo per litro a Ferrara varia da 1, 44 euro per il gasolio e 1,55 della benzina del distributore Enercoop di via Carretti (self service), ad alternative ben più alte, che fanno avanzare di quasi una decina di euro un normale pieno di carburante.


In Viale Po, l’area “Bertelli carburanti” (1,46 euro/litro gasolio, 1,58 la benzina), ditta di Spilamberto presente solo a Ferrara e a Comacchio, da anni è tra le più concorrenziali e sono molti i ferraresi a servirsi di questo marchio tutto emiliano. «Ho davvero notato un forte aumento nel costo del gasolio, soprattutto nelle aree autostradali” spiega un automobilista non ferrarese, che per lavoro si muove da Ferrara a Treviso e che preferisce rimanere anonimo.

Ben più colorite le espressioni di Mario Bellamio, un pensionato residente di via Arginone, che si serve del distributore Esso (1,47 euro gasolio e 1,58 la benzina) a pochi metri di casa. « I politici sono tutti uguali» afferma Bellamio che ha appena effettuato il pieno alla propria Volkswagen Touran ed ha dovuto svenarsi per aver riempito il serbatoio della sua monovolume: «La benzina aumenta sempre e a farne le spese siamo noi italiani, la gente comune» e chiude lì la sua lamentela. Del resto l’ aumento del prezzo carburante è oggi come ieri oggetto di lamentele e discussioni, da quando trent’anni fa il costo al litro venne liberalizzato. Ci si aspettava che i prezzi calmierassero, ma benzina e carburante pur liberi dal 1991 restano influenzati da sempre dal clima politico internazionale, dalle lobby del petrolio decidono di volta in volta il prezzo di vendita del petrolio greggio ai vari Paesi. E dai vari embarghi decisi, vedi alla voce Donald Trump per l’Iran come avvenuto di recente.


E il tutto si ripercuote fino alle tasche dei ferraresi e i rivenditori possono “giocare” solamente su una minima percentuale del prezzo di vendita, legato infatti alle molte accise che da anni sono la grossa percentuale del prezzo per litro, quello che quotidianamente vediamo esposto nelle strade del Ferrarese. La conferma del malumore arriva proprio dagli automobilisti. Che da consumatori attenti spiegano « in alcuni punti vendita della città il prezzo basso corrisponde spesso a carburante di pessima qualità, che può causare danni ai mezzi di trasporto». Al distributore Eni di via Bologna (1,44 euro/l gasolio e 1,60 benzina) l’aumento è oggetto di discussione anche per altri automobilisti. Fabrizio Malossi ha appena rifornito la sua Fiat Idea: «I politici fanno sempre molte promesse, ma ormai non ci scandalizza più e le accise che dovevano essere tolte, sono ancora presenti nel costo del carburante».

Gli fa eco Lucio Leandro, 63 anni tra pochi giorni e in pensione da un anno che ha rifornito una Fiat Punto: «I prezzi aumentano a discapito di tutti noi: ci sono sicuramente molti aspetti che vengono tenuti nascosti in merito a questi aumenti, che se venissero a galla muoverebbero un vespaio». Il tutto nella piccola Ferrara, dove la gente comune cerca di risparmiare qualche decina di euro di carburante da mettere nelle auto non certo di lusso, usate prevalentemente negli spostamenti casa-lavoro. —

Stefano Balboni
 

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