Veleni interrati sotto le strade, altri Comuni chiedono i danni
Codigoro, Comacchio e Mesola si costituiranno parti civili nella prossima udienza. II sindaco Zanardi: «È L’unico modo per arrivare a capire quale sia la verità»
CODIGORO. I Comuni di Codigoro, Mesola e Comacchio si costituiranno parte civile nel procedimento penale instaurato dal Tribunale di Venezia per le “strade al veleno” che vede già altri quattro Comuni ferraresi, Bondeno, Copparo e Argenta e Vigarano, in prima fila.
Tutto è partito da una indagine della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Venezia, sulle verifiche dei carabinieri forestali di Rovigo per un gigantesco traffico e smaltimento di rifiuti, a quanto pare anche inquinanti e pericolosi.
Le attività illecite avrebbero toccato 108 comuni tra Veneto, Emilia e Lombardia. L’utilizzo sul territorio del materiale denominato “concrete green”, fornito dalle ditte Tavellin Green line srl e Consorzio Cerea spa sarebbe stato certificato come “conglomerato ecologico certificato”, ma secondo le prospettazioni della Procura della Repubblica costituirebbe, invece, rifiuto nocivo.
Nel procedimento sono stati individuati come parti offese le Regioni Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia; le Province di Verona, Padova, Rovigo, Mantova, Modena, Ferrara e Bologna e diversi Comuni tra cui anche appunto Codigoro, Comacchio, Mesola, Lagosanto e Portomaggiore. Quest’ultimo si è tirato fuori, manifestando la volontà di non procedere. Precedentemente si sono costituiti parte civile i Comuni di Bondeno, Copparo, Argenta e Vigarano. «Abbiamo deciso di procedere – ha detto il sindaco di Codigoro Alice Zanardi – Anche perché vogliamo capire cosa sia realmente successo».
Ed è sempre il primo cittadino di Codigoro a spiegare che «secondo quanto emerso dalle indagini, a seguito degli accertamenti effettuati in un cantiere localizzato nel territorio della provincia rodigina in relazione al conglomerato cementizio “concrete green”, risulta che materiale con identica denominazione e caratteristiche sia stato presumibilmente impiegato anche nel territorio di altri enti locali, tra cui il Comune di Codigoro».
La costituzione di parte civile nel processo penale può avvenire per l’udienza preliminare e, successivamente, prima che si concludano gli adempimenti relativi alla verifica della regolare costituzione delle parti. All’udienza del 20 marzo il giudice, rilevato che non era pervenuta la prova della regolare notificazione della richiesta di rinvio a giudizio e di fissazione dell’udienza preliminare ad uno degli imputati ha rinviato all’udienza dell’ 8 maggio alle 11.30 per la costituzione delle parti civili «ed è stato pertanto ancora possibile la costituzione di parte civile da parte di Codigoro, come di Comacchio e di Mesola». La giunta ha già deliberato e nominato un legale, così come i Comuni di Mesola e Comacchio.
«Noi abbiamo deciso di andare avanti - specifica la Zanardi - È vero che nel nostro territorio le strade interessate sarebbero pochissime ma questo non è a nostro parere un buon motivo per fermarsi. Vogliamo capire cosa è stato usato e se ci possono essere potenziali danni per la salute dei cittadini». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
