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Casa delle Arti e Scuola musica Via al bando per la gestione

Katia Romagnoli
Casa delle Arti e Scuola musica Via al bando per la gestione

Il futuro curatore dovrà assicurare l’uso della sala anche al volontariato La struttura destinata a incrementare lo spazio culturale della città

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COMACCHIO. Al via il bando di gara per l’affidamento in concessione della gestione della nuova Casa delle Arti e della Civica scuola di musica, che decorrerà dalla stipula del contratto al 22 agosto, con possibile proroga di altri tre anni.

Le candidature, per ottenere la gestione di una realtà destinata alla danza, alla musica, alla pittura e, più in generale, alle arti figurative ed espressive, che andrà ad occupare i locali, attualmente vuoti, dell’ex museo della Nave Romana, vanno presentate entro le 12 del 18 maggio.

L’importo complessivo della concessione è di 214mila euro, a cui si sommano 47mila euro di manodopera.

LAVORI E ATTESA

Ai primi di marzo, il raggruppamento temporaneo di imprese, composto da Floredil group srl di Quarto (Napoli) e da Impresa Ra srl di Giuliano (Napoli), si è aggiudicato il progetto esecutivo di realizzazione del primo stralcio della Casa delle Arti, per un importo complessivo di 76. 885 euro.

Da tempo la comunità ambiva a dotarsi di una sede dedicata alle arti, mancando un vero e proprio teatro cittadino. L’idea è maturata nell’ambito dei tavoli della cultura, promossi dal Comune due anni fa, per avviare un percorso partecipato teso a pianificare i punti programmatici della candidatura di Comacchio a capitale della cultura 2018.

NUOVO SPAZIO

Presto la sala polivalente San Pietro , largamente impiegata per incontri e convegni, ma anche per spettacoli teatrali, il più delle volte sold out, sarà affiancata dalla nuova Casa delle arti e dall’attigua scuola civica di musica. Andrà così a colmarsi un vuoto, non solo legato agli spazi liberati dall’ex museo del carico della nave romana, ma anche culturale.

La realizzazione della Casa delle Arti in quello che sino a due secoli fa ospitò le carceri risorgimentali costituisce uno dei punti di valenza strategica nel dossier presentato per la candidatura di Comacchio a capitale italiana della cultura, dossier che ha fruttato alla città lagunare un ottimo piazzamento nel terzetto delle finaliste con Palermo (vincitrice) e Recanati.

IL PROGETTO

Progettata dall’architetto Alfredo Borghi, la Casa delle Arti si presenterà come un grande contenitore culturale, suddiviso su due piani. Saranno creati locali da adibire a lezioni di musica, al teatro, alla pittura, a corsi ad esempio di fotografia o di cucito. Al piano terra, oltre ai servizi igienici, sarà realizzata un’ampia sala espositiva, ma una seconda sarà ricavata anche al primo piano. Il progetto è corredato anche da un’aula didattica, due uffici e servizi igienici.

Il futuro gestore della struttura dovrà assicurare l’utilizzo della sala espositiva anche ad attività organizzate dalle associazioni di volontariato locali per lo svolgimento di prove o di eventi di intrattenimento teatrale o musicale. —

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