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l’iniziativa 

Da Betlemme a Comacchio Due popoli e il loro cibo

K.R.
Da Betlemme a Comacchio Due popoli e il loro cibo

“Specialitaly” va avanti  come esempio attivo  di collaborazione e opportunità Lo scopo è dare una speranza a chi vive in Terra Santa  

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COMACCHIO. «Specialitaly sta andando avanti come esempio di collaborazione tra due popoli ed il cibo, come opportunità di incontro, per fare economia sostenibile e regalare una speranza per il futuro a chi vive in Terra Santa». Introdotto da Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa sociale Work and Services, il progetto di cooperazione internazionale Specialitaly, finanziato per 800mila euro dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, ha festeggiato ieri, nella Manifattura dei Marinati, il suo primo anno di vita con alcuni dei suoi protagonisti.

gli studenti

Dieci studenti del Ts College di Betlemme, formati durante l’anno di avvio del progetto dallo chef Alessandro Garattoni, hanno offerto al pubblico che affollava la Sala fuochi, piatti di musakhan, specilità palestinese a base di pollo, cipolla e pane. Scambio di tradizioni e conoscenze dei sapori tra tavola comacchiese e quella di Betlemme, grazie ad incontri ad hoc tra alunni della Terra Santa e quelli dell’istituto Remo Brindisi del Lido degli Estensi.

«Specialitaly è molto più di un progetto – ha commentato padre Marwan, direttore del college –, è un incontro tra persone». «È in atto una collaborazione con la scuola Life Gate – ha aggiunto il dirigente del settore turismo e cultura Roberto Cantagalli –, che sviluppa azioni di sostegno alle famiglie di Betlemme con figli disabili. Non c’è un approccio assistenzialistico, ma un modello di sviluppo sostenibile per far crescere quel territorio e crescere tutti insieme».

L’obiettivo futuro, al culmine del percorso di formazione, è quello di sostenere famiglie palestinesi a fare turismo in Terra Santa, contrastando la paura delle guerre e delle lotte intestine con la cultura. In previsione c’è la volontà di aprire case-vacanze a Betlemme. «Questo è un incontro per condividere, capire, conoscere – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Alice Carli – Comacchio è una città aperta a tutti e accogliente. Grazie per essere qui. Torneremo da voi». —

K.R.

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