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cento 

L’appello ai giovani «Non potete dimenticare»

Be.Ba.

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Da Cento a Casumaro, da Corporeno e Renazzo, ieri in tutte le piazze di Cento le celebrazioni per la Liberazione. Suggestivi cortei con deposizioni di corone ai monumenti ai caduti e nel capoluogo, la banda Giuseppe Verdi città di Cento. Schierate in piazza Guercino, le forze dell’ordine e di volontariato, e gli interventi del sindaco Fabrizio Toselli e di Federica Zarrillo della sezione Anpi di Cento.

«Il 25 aprile – le parole del sindaco – segna simbolicamente lo spartiacque tra una delle pagine più buie della nostra storia e la nascita dell’Italia democratica. Una memoria da coltivare, guardando con riconoscenza al sacrificio di quanti si sono battuti nel nome di quei valori di libertà, giustizia, uguaglianza e democrazia su cui si basano la nostra carta costituzionale e la vita democratica del nostro Paese». E ancora, «Non consentiamo ai nostri bambini e ragazzi di ignorare la storia e gli insegnamenti che ci ha lasciato, a carissimo prezzo, con la perdita di vite umane e di umanità».

Poi, l’intervento di Federica Zarrillo, Samanta Picciaiola, Oriano Tommasini del direttivo Anpi di Cento, con letture ispirate al saggio di Umberto Eco “U. R. Fascismo – Il Fascismo resistente”: «La liberazione dal fascismo così il 25 aprile, non vanno ascritti solo al solo ambito del ricordo e della memoria. Il fascismo non va pensato come periodo storico concluso, ma alla riflessione attuale, collettiva e permanente secondo cui il fascismo è una categoria ricorrente, eterna, persistente, archetipica, e al contempo l’antifascismo deve essere un valore permanente e di tutti». —

Be.Ba.

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