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«L’Operazione Herring è stata azione decisiva»

«L’Operazione Herring è stata azione decisiva»

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Era il 23 aprile, ed alla Liberazione dei Paese dai nazi-fascisti mancavano ancora 48 ore di lotta e di fuga, da parte delle truppe occupanti, ormai rintuzzate dagli Alleati e dalle forze partigiane. Si concludeva così la drammatica guerra civile, nella quale era sfociato il secondo conflitto mondiale. In quelle ore, morirono anche il caporale Gino Mangia e Giuseppe Tiracorrendo: due parà del regio esercito, che diedero il loro contributo all’Operazione Herring.

Un’operazione che si svolse proprio in territorio emiliano e che è stata commemorata nel fondo Sant’Andrea, a Ponte Rodoni. «L’Operazione Herring – ha ricordato il sindaco Bergamini – ottenne il risultato di distruggere vari mezzi nemici, minare strade di grande transito, mettere fuori uso linee telefoniche, assaltare posti di comando e depositi di munizioni. Costò numerosi caduti e feriti, ma consentì di compiere un passo decisivo verso la Liberazione». Le celebrazioni erano cominciate al mattino, in piazza Garibaldi, con la messa, il corteo preceduto dalla Filarmonica di Scortichino, e con la deposizione delle corone ai caduti. —

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