L'ultimo saluto all'anziano investito sulle strisce
Nella chiesa di via Comacchio i funerali del 78enne Valieri morto mentre attraversava la strada bici alla mano a pochi passi da casa
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FERRARA. Tanta gente venerdì pomeriggio per l'ultimo saluto a Luciano Valieri, l'uomo di 78 anni morto all'ospedale Sant'Anna dopo essere stato investito mentre, con la bici a mano, stava attraversando via Comacchio sulle strisce pedonali. Familiari e conoscenti dell'uomo venerdì si sono riuniti nella chiesa di via Comacchio per l'ultimo saluto all'uomo, che fino al 1992 era stato dipendente dell'Amiu.
Valieri lascia la moglie Nella e il figlio Alessandro. Con Nella era stato sposato ben 43 anni. Come detto, aveva lavorato come dipendente Amiu fino al 1992, poi era andato in pensione. «Potevo sempre contare su di lui, sul suo sostegno e sulla voglia di rendersi utile - ci ha raccontato la moglie Nella con la voce rotta dalla commozione -. Andava a fare la spesa, mi dava una mano se c’erano dei lavori da fare in casa e, soprattutto, rendeva bella la nostra vita insieme con la sua bontà e la sua allegria».
Nel cuore di Luciano c’era tanto spazio anche per il volontariato: «Raccoglieva materiale per i mercatini di solidarietà. Collaborava con quello dell’Ado e con quello di Aguscello», interviene il figlio Alessandro. «Quello che amava era il contatto con la gente - continua la moglie, inconsolabile, dopo aver ricevuto l’abbraccio di una vicina arrivata per porgere le condoglianze - Il suo primo pensiero era sempre la famiglia, se comprava qualcosa, non era mai per lui, ma per noi».
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