La solidarietà fa centro Oltre 350 persone vanno in aiuto dell’Airc
XII MORELLI. Una vera e propria corsa alla solidarietà ieri a XII Morelli, a favore dell’Airc. Nella sala polivalente parrocchiale “Gianfranco Alberghini”, oltre 350 persone si sono riunite a tavola per sostenere la ricerca sul cancro.
Il tradizionale pranzo di beneficenza organizzato da Leda Cavicchi a favore di Airc, ha segnato anche quest’anno un altro grande risultato. I contributi raccolti infatti andranno a sostenere un’associazione come l’Airc, che ogni giorno, attraverso la ricerca, compie sempre nuovi passi in avanti, nella speranza di arrivare, un giorno a dire che il tumore è sconfitto.
L’IMPEGNO
Prima la preghiera con monsignor Stefano Guizzardi, poi da Leda Cavicchi un ringraziamento speciale dedicato a tutti i presenti e ai volontari che hanno lavorato e collaborato per la realizzazione di un’iniziativa, che fin dalla sua prima edizione, ha sempre riscosso grande partecipazione e successo: «Il tumore non perdona - ha aperto Leda -. Ognuno di noi ha perso una persona cara. Io sono stata fortunata, per aver capito quanto è importante la ricerca. Per salvarsi, bisogna arrivare in tempo, arrivare prima. La ricerca ha fatto grandi passi avanti, la ricerca è vita: dobbiamo sostenerla. La ricerca ha bisogno di fondi, ha bisogno di noi».
LA RICERCA
Nella sala gremita, anche il dottor Alberto Del Rio, ricercatore Airc dell'Isof (Cnr): «Grazie di cuore a tutti per la vostra grande generosità. Senza l’Airc io non potrei fare ricerca al Cnr di Bologna. Ed è grazie ad iniziative come questa, e a persone come voi, che noi ricercatori possiamo portare avanti la ricerca per arrivare a sconfiggere il cancro. Non abbiamo tante altre forme di finanziamento. La ricerca costa, e serve il lavoro di persone competenti».
Anche dal sindaco Fabrizio Toselli e dal vicesindaco Simone Maccaferri, presenti assieme all’assessore Barbieri e a diversi esponenti del consiglio comunale, i complimenti per l’entusiasmo e la voglia di vivere messo in campo da Leda e da tanti cittadini e volontari, nel realizzare «un’iniziativa di solidarietà che è ormai tradizione e che dovrà proseguire, a sostegno della ricerca contro il cancro, fino a quando non sarà necessario trovare un altro fine». —
Beatrice Barberini
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