Prosegue il progetto di “Vita indipendente” Riapre Villa Futura
BONDENO. Il lavoro è stato tanto, con vari passaggi burocratici e amministrativi (in tutti i consigli comunali dell’Alto Ferrarese), ma il risultato portato a casa è stato altrettanto prezioso.
Un anno dopo, la casa di via Gorizia a Ponte Rodoni, già ribattezzata “Villa Futura”, ha riaperto le porte ad un gruppo di ragazzi. I quali, accompagnati da educatori ed operatori esperti, forniti dalla cooperativa Serena (aggiudicatasi il servizio), lavoreranno assieme ai loro ospiti, per costruire un percorso che vuole portare gli utenti a ritrovare una parziale autonomia e indipendenza nella loro vita. Attraverso lo svolgimento di una serie di attività, in parte ricreative, in parte funzionali. Un progetto che, proprio perché porta gli utenti fuori dall’ambiente domestico tradizionale, aiuta a crescere e a sviluppare questo concetto di “indipendenza.
«La soddisfazione e l’emozione di aver rivisto aprire le porte di “Villa Futura”, con i suoi ampi spazi interni ed esterni – dice l’assessore Cristina Coletti – sono state immense. Assieme a tutti gli operatori degli altri comuni del Distretto, abbiamo lavorato per ricreare le condizioni affinché il progetto “Vita Indipendente” continuasse. In questo senso, l’Open Day di questa seconda edizione, svolto alla presenza degli utenti e delle loro famiglie, è stato un momento di inclusione importante, poiché soltanto lavorando tutti insieme è possibile arrivare ad un risultato».
L’Asl - era presente il coordinatore dell'area Disabili Adulti Massimo Forlani - contribuisce a questo programma di reinserimento sociale con un finanziamento di 70mila euro, mentre il resto rimane a carico dei comuni del Distretto Ovest: Bondeno (capofila), Vigarano, Terre del Reno, Poggio Renatico e Cento. —
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