Settimo furto notturno alla bancarella «Ora sono disperato»
Il dramma di un ambulante straniero vittima dei ladri «Questa volta mi hanno rubato merce per 4mila euro»
Non c’è pace per Nurbar, un commerciante ambulante originario del Bangladesh, la cui bancarella è stata nuovamente presa di mira dai ladri durante la notte.
L’amara scoperta
Ieri mattina, poco dopo le 8, il commerciante si è accorto che qualcuno aveva tagliato la protezione alla sua bancarella fatta di coperte cerate e corde ed ha razziato oggetti destinati alla vendita. Ha immediatamente chiamato la polizia, con gli agenti che hanno fatto un sopralluogo per verificare l’entità del danno e fare il punto sulla situazione di questo ennesimo furto compiuto ad danni del commerciante asiatico che ha la sua bancarella con il registratore di cassa, per il rilascio degli scontrini che comprovano l’acquisto della merce, sotto i portici di corso Porta Reno.
La razzia
I ladri, approfittando che in quel momento in corso Porta Reno non transitava nessuno, hanno fatto uno squarcio nella copertura della bancarella ed hanno sottratto merce per una vendita equivalente a 4mila euro. Sono riusciti a portare via occhiali, catenine, bigiotteria varie, souvenir e oggettistica utile che il commerciante vende in pieno centro a turisti e ferraresi. All’ambulante del Bangladesh non è rimasto altro che effettuare l’inventario della merce mancante che va a sommarsi agli altri precedenti furti che ha subito nell’orario notturno ai danni di una bancarella che a quanto pare fa molta gola ai ladri per la merce che espone. Complessivamente sono al momento sette i furti commessi ai danni del commerciante asiatico, tra cui quattro denunciati, tra cui appunto quello di ieri e tre non denunciati per ché il bottino sottratto dai ladri non era stato così consistente.
Il commerciante
Era in lacrime ieri mattina il derubato mentre si apprestava a spiegare ai poliziotti il nuovo furto che ha subito. «Sono disperato - ha detto - non avendo la patente, non ho un furgone dove caricare la merce e in questo modo sono costretto per poche ore ad abbandonarla in strada, ma con una copertura consistente. A volte questa non basta più e nonostante telecamere e i controlli delle forze dell’ordine. Non si può andare avanti così».
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