Addio a un uomo buono «Luciano, eri il nostro angelo»
A Villa Fulvia i funerali dell’uomo di 77 anni investito e ucciso in via Comacchio Il dolore della moglie Nella e del figlio Alessandro: «Troviamo conforto nella fede»
Luciano Valieri, 77 anni, residente a Villa Fulvia stava attraversando via Comacchio a piedi con la sua bicicletta a mano, sulle strisce, in prossimità dell’incrocio con Aguscello; era tranquillo perché in regola con il codice della strada ma un’automobile lo ha investito in pieno e lo ha ucciso.
«Il nostro guardiano»
Si è spenta così mercoledì 17 aprile la vita di un cittadino «onesto, discreto, molto amato dalla gente del quartiere» come ha ricordato Renzo Ghersina, che lo conosceva bene e lo apprezzava per il suo carattere mite, e come ha aggiunto anche Roberto Bisi dell’Avis Comunale di Ferrara: «Qui nella zona lo conoscevano tutti perché era sempre in giro e controllava che non ci fossero problemi. Forse questo suo modo di fare era un retaggio del suo lavoro – il netturbino – tanto che io lo avevo definito “il guardiano del quartiere”».
Tragedia assurda
Valieri era una brava persona che non meritava un destino simile, è il commento ripetuto ieri al funerale che si è tenuto nella chiesa di Villa Fulvia.
Inconsolabile per una tragedia tanto assurda e ingiusta la moglie Nella che il giorno dopo l’incidente era in chiesa a pregare durante il giovedì santo.
Il conforto nella fede
«Ho trovato conforto solo nella fede ed è la preghiera che mi aiuta in questo difficile momento».
Accanto a lei c’era il figlio Alessandro che nel sostenerla sembrava proteggerla dal dolore. «Non possiamo fare altro che accettare quello che ci è capitato tanto le cose non possono cambiare», ha detto con saggezza
«Luciano si è addormentato nel Signore – ha sottolineato al termine della funzione religiosa il parroco don Danillo – Si è nutrito alla Mensa di Dio e possa ora riposare in pace. Per te Nella e per te Alessandro che avete dato una grande prova di coraggio e di fede sia di consolazione la presenza di tante persone che hanno voluto testimoniate il loro affetto per il vostro caro».
La salma è stata poi trasportata al cimitero di Aguscello, lo stesso verso cui si stava dirigendo Valieri il giorno della disgrazia, per portare una palmetta pasquale sulla tomba della mamma, e il giorno prima era stato invece nel cimitero di San Luca per portare lo stesso pensiero per il papà. La morte di Luciano ha lasciato tutti addolorati e sgomenti per la perdita di un uomo buono. —
Margherita Goberti
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