Prima di tutto la divisione La lista lancia l’idea del contratto di governo
RENAZZO. «Partendo dalla definizione dei cortili, la divisione dei capi va fatta in fretta, per non lasciare alla deriva il territorio. Vanno garantiti lavoro, difesa di territorio, ambiente e qualità della vita».
Alle elezioni per il consiglio della Partecipanza di Cento, la lista “Prima di tutto la divisione” schiera Enos Ardizzoni, Alessandro Bagni, Giorgio Balboni, Luca Balboni, Marcello Balboni, Sandro Balboni, Renato Borgatti, Alberto Bregoli, Corrado Filippini, Felice Fortini, Antonio Gallerani, Mirco Gallerani, Sergio Gallerani, Raffaele Gilli, Arrigo Tassinari, Giuseppe Tassinari, Ottavo Tassinari, Luca Vancini.
AGRICOLTORI
La lista punta su un nuovo nome, a garanzia dell’impegno di effettuare la divisione entro il 2019: «Noi della vecchia lista Insieme per la Partecipanza, vissuto l’indecoroso periodo che ha portato al commissariamento, non intendiamo lasciare l’ente nelle mani di chi lo potrebbe portare al declino. Come agricoltori e indipendenti, ci presentiamo con obiettivi precisi. Al centro le esigenze dei capisti agricoltori, le modifiche dello statuto (dal sistema elettorale), il riconoscimento della dignità delle donne, estendendo alle eredi femmine il diritto al capo, fino al termine della loro vita, una sola volta e non trasmissibile. Questo per mantenere il valore delle 90 famiglie che hanno “fatto” la Partecipanza».
contratto di governo
Tra le proposte, il contratto di governo da sottoscrivere, dopo il responso delle urne, «con le altre liste che vorranno formare la nuova amministrazione. Nel contratto, obiettivi comuni che formeranno un programma da rispettare. Da qui, prima di tutto la divisione». Troppo «pesante e dispendioso» per la lista, lo strumento del consorzio: «Non serve. Servono invece accordi con i Comuni per la manutenzione degli stradelli, lasciando fuori dai costi i frontisti. Con fondi europei, puntiamo a promuovere colture innovative e specializzate, ma anche a migliorare viabilità, fossi e scarichi». Poi l’intenzione di stringere accordi con università di Bologna e Bonifica per uno studio «su un completo sistema di irrigazione», la riduzione di indennità e rimborsi a presidente e amministratori e la riduzione dell’attuale «vincolo ambientale ai soli fabbricati rurali d’epoca. E valorizzare le frazioni, completare il bosco tra Casumaro e Reno Centese e creare un percorso ciclabile «che colleghi Casa Storica, parco di S. Rita, bosco di Casumaro e Casa Gotica». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
