Sant’Agostino piange per Goreno, una vita per il calcio e la sagra
Il conosciutissimo Caselli si è spento ieri: aveva 82 anni. Figura storica del team biancoverde. Lenzi: «Un pilastro»
SANT’AGOSTINO. I ramarri del Sant’Agostino calcio e tutta la comunità del comune Terre del Reno piangono la scomparsa di Renato Caselli, da tutti conosciuto come “Goreno”, deceduto ieri mattina all’età di 82 anni dopo una lunga malattia. “Goreno” ha dedicato la vita e messo tutto il suo amore a disposizione del team biancoverde e del settore giovanile ed è stato un riferimento per centinaia di baby calciatori che hanno militato nel Sant’Agostino.
AMICO E MAESTRO
Caselli è stato un padre, un amico, un maestro, un punto di riferimento per i giovani: con la sua umiltà ed esperienza sapeva mettere tutti a proprio agio. Renato, che lascia la moglie Maria e tre figli, negli anni Cinquanta era riuscito a risollevare le sorti del Sant’Agostino calcio (allora la società si chiamava Antares), reclutando i giovani e portando avanti iniziative a livello sociale per inserire e avvicinare i giovani al mondo del calcio. Grazie al suo impegno la società riprese slancio e prese il nome di Circolo Sportivo Sant’Agostino: negli anni la voglia di fare ha portato la società a prendersi grandi soddisfazioni. Il suo impegno per la società e per i suoi ragazzi lo ha visto in prima fila anche alle sagra del tartufo, organizzata dalle società.
IL LUTTO
«Sarà difficile abituarsi alla sua assenza - afferma commosso Bruno Lenzi, attuale presidente del Sant’Agostino –. “Goreno” è stato anche il mio allenatore, insegnandomi le basi e l’amore per il calcio. Ricordo ancora quando mi fece indossare la mia prima maglietta biancoverde. Caselli ha collaborato con noi sino a fine marzo, poi i suoi problemi di salute lo hanno portato a fermarsi. Non lo dimenticheremo mai e resterà sempre il maestro di tutti: il nostro pilastro, sempre presente con la sua serenità. Fermo davanti gli spogliatoi ad accogliere tutti e commentare partite e allenamenti. Spero che un giorno potremmo essere suoi degni eredi».
Anche il sindaco Roberto Lodi ricorda con affetto Renato Caselli: «Un uomo che ha fatto tanto per lo sport e le giovani generazioni del nostro Comune. Ci stringiamo con cordoglio alla sua famiglia». —
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