Disabilità: confronto aperto A rapporto i candidati sindaco
Al “Carlton” mancava solo Rendine (Gol) che è stato sostituito da Masotti Fabbri: «Obiettivo una vita autonoma». Modonesi: «Serve più confronto»
Partito il cronometro, ieri all’Hotel Carlton, i candidati a sindaco di Ferrara hanno avuto cinque minuti a testa per raccontare i punti principali del proprio programma sul tema della disabilità, e poi altri due minuti per rispondere alle domande del Comitato ferrarese area disabili, che ha organizzato il dibattito.
il “caso masotti”
Mancava solo il candidato sindaco di Gol, Francesco Rendine, sostituito però dall’aspirante consigliere in lista Massimo Masotti, secondo il quale «la riduzione del 45% dell’indennità di sindaco e assessori rimetterebbe nelle casse del Comune una cifra utile per interventi a favore dell’accessibilità». A margine dell’incontro Ilaria Baraldi segretaria comunale del Pd, ha ricordato «la gaffe di Masotti di qualche tempo fa e relativa proprio alle disabilità.
Per Andrea Firrincieli (InnovaFe) è fondamentale «rendere la nostra città fruibile a tutti, e sono ancora troppe le aree a cui i disabili non riescono ad accedere, soprattutto nelle frazioni».
Per Tommaso Mantovani (M5S) la parola d’ordine è inclusione, «all’insegna della quale è nata la nostra lista e all’insegna della quale vogliamo lavorare. Una delle nostre cinque stelle è la connettività – ricorda Mantovani – intesa anche come rete di relazioni e unità di tante differenze». La prima cosa da fare secondo Alberto Bova (Italia in Comune) è, invece, «incentivare il lavoro che rappresenta dignità per tutti ma soprattutto per i disabili»; e garantire «una città inclusiva e accessibile» è l’obiettivo di Roberta Fusari (Azione Civica), come quello di Giorgio Massini (Ferrara Libera): «le persone disabili devono diventare parte integrante della società». Il candidato del centrodestra Alan Fabbri crede che l’approccio più corretto sia quello «bio-psicosociale che mette al centro della politica il concetto di vita autonoma», mentre e per Aldo Modonesi, candidato del centrosinistra, «bisogna parlarsi e ascoltarsi di più e istituire tavoli di confronto che mettano al centro questi temi».
l’ufficio benessere
E riguardo l’Ufficio Benessere Ambientale «che è il nostro canale di dialogo con il Comune, cosa pensate di fare? », è stata la domanda di Carlos Dana (Comitato Ferrarese area disabili). «Va potenziato con fondi» dice Bova e, aggiunge Firrincieli, «con personale empatico che viva certi problemi in prima persona». Per Modonesi «è stata una grande intuizione». «Ben vengano queste iniziative – è stata la considerazione di Mantovani – ma noi pensavamo di istituire piuttosto un assessorato alla felicità interna lorda con delega all’inclusione».
Concordi poi tutti i candidati sulla necessità di migliorare l’inserimento lavorativo e la vita autonoma delle persone disabili, «bisogna premiare le aziende che in questo settore lavorano bene» dice Firrincieli, e «far vivere i disabili all’interno di strutture assistite dalla tecnologia», aggiunge infine Massini. —
Giovanna Corrieri
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
