Quattordici ore di attesa al pronto soccorso di Cona
Situazione critica in questi giorni al Sant’Anna per il super afflusso. Il racconto del figlio di un paziente: ha aspettato a lungo anche col codice giallo
FERRARA. Sono giorni difficili al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna per il super afflusso di pazienti.
L’altra notte ad esempio si è registrato il caso di un signore che ha dovuto aspettare complessivamente 14 ore prima di essere visitato e dimesso dall’ospedale. Si tratta di Silvano Vendruscolo, 85 anni, che a causa di una forma allergica a avuto problemi di salute e la guardia medica ha consigliato di andare al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. È entrato con un codice giallo alle 20.45 di venerdì sera ed è uscito alle 10.50 di ieri mattina dopo una serata, una nottata e una mattinata che sono sembrate interminabili.
Il racconto. È il figlio Mauro, che per tutto il tempo - salvo un momento in cui è andato a casa a prendere dei medicinali che servivano al papà - che racconta l’episodio.
«Premetto - dice - che il personale medico e infermieristico, dal triage alla dimissione, è stato davvero esemplare e si è comportato con molta professionalità, devo però rilevare che i tempi d’attesa per il caso di mio padre sono stati eccessivi e stancanti. Nonostante un codice giallo, che in teoria ha una precedenza di gravità e trattamento rispetto ai codici verdi e bianchi, abbiamo trascorso 14 ore al pronto scorso di Cona. Mi chiedo se il codice fosse stato più basso cosa sarebbe successo».
Attesa snervante. Oltre a Vendruscolo e al figlio, hanno aspettato pazientemente il loro turno per entrare alla visita in pronto soccorso altre decine di persone. Per molti l’altra sera è stata un’attesa snervante, anche perché sono stati trattati in un giorno circa trecento pazienti. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
