La cipolla, un toccasana che si fa valere nei campi
Nel Ferrarese destinati 85 ettari alla coltivazione di varietà precoci e semitardive Le esperienze di due produttori di Confagricoltura a Bondeno e nel Mezzano
L’areale ferrarese è terreno particolarmente vocato alla produzione di orticole; carote, pomodori, zucchine, asparagi sono nostre eccellenze, di rado si parla di cipolle, coltura non particolarmente diffusa nella nostra provincia. L’Emilia Romagna vanta il 30% della produzione nazionale, pari a 3.072 ettari dedicati con Ravenna, Forlì e Piacenza le province sul podio.
85 ettari coltivati
Ferrara segue a distanza con 85 ettari, con la maggior parte dei terreni associati a Confagricoltura Ferrara.
La cipolla, della famiglia delle liliaceae e originaria dell’Asia occidentale, conta diversi tipi e varietà con diverse forme del bulbo e tunica esterna (buccia). Sulle tavole tutto l’anno grazie alla frigoconservazione, le cipolle si distinguono per l’epoca di maturazione in primaverili, estive, autunnale; sono utilizzate per la produzione industriale e il consumo fresco (soprattutto le precoci) la cui varietà più conosciuta risulta essere la rossa di Tropea, tipica per il bulbo a fiaschetta e il gusto molto dolce.
Il nostro areale ferrarese si distingue per la produzione di cipolle semiprecoci e tardive. Riccardo Dondi di Bondeno, associato a Confagricoltura Ferrara con terreni destinati a orticole e seminativo da anni destina 2 ettari in rotazione alla produzione di cipolle bianche, rosse e tardivo dorate. In raccolta da fine luglio la varietà precoce bianca, Honeymoon, a cui seguirà la rossa Red moon per concludere il raccolto entro ferragosto con la Crockett, dorata, a forma di trottola e con un bulbo grosso.
Questa la sua analisi: «Durante la semina è importante rullare il terreno, affinarlo, per procedere all’impianto dei bulbi o al trapianto delle piantine. Attualmente la coltura sta procedendo al meglio e, proprio grazie a tutte le attenzioni presemina, la siccità non ha creato problemi. Ottima per qualità la produzione dello scorso anno con circa 600 quintali per ettaro; una coltura che mi ha sempre riservato soddisfazione e buone entrate».
un toccasana
Nella valle del Mezzano Claudio Lazzari, associato a Confagricoltura Ferrara con terreni destinati a orticole, vendita diretta dei prodotti e proprietario dell’agriturismo La Trava ogni anno destina circa mezzo ettaro di terreno alle cipolle. «Tutte le nostre produzioni sono destinate alla vendita diretta o usate in agriturismo. La cipolla è una coltura che ci dà soddisfazione anche grazie all’impasto del terreno particolarmente adatto alle orticole; lo scorso anno nel nostro ridotto appezzamento ne abbiamo prodotto più di 350/400 quintali. Abbiamo trapiantato le primaverili (cipolle rosse molto simili alla tropea) che andremo a raccogliere a fine maggio, mentre abbiamo seminato le invernali, sia rosse che dorate, che andremo a raccogliere ad agosto. A causa dell’apparato radicale molto superficiale, la cipolla è molto sensibile agli stress idrici, pertanto siamo intervenuti con alcune irrigazioni». Oltre a farci commuovere per un particolare olio etereo a base di zolfo, responsabile della lacrimazione, la cipolla ha grandi qualità organolettiche; è ricca di sali minerali e iodio, ha azione lassativa, stimola attività renale e con buona azione antidiabetica. Inoltre abbassa la glicemia e combatte l’ipertensione. —
Andrea Tebaldi
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