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Volontari colpiti dalla burocrazia Sagre e feste sono diminuite

Annarita Bova
Volontari colpiti dalla burocrazia Sagre e feste sono diminuite

Nuove regole e alti costi hanno messo in ginocchio tutte le associazioni Il vicesindaco: «Rinasceranno Serve impegno comune»

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«Le iniziative sono ridotte a lumicino, il rischio è diventare un paese dormitorio senza identità». Portomaggiore, paese sempre molto attivo per quel che riguarda l’organizzazione di feste e sagre, sembra essersi in qualche modo “spento”. Qualcosa, in effetti, è cambiato e le ragioni sono legate alla burocrazia da una parte e alla mancanza di giovani volontari dall’altra.

i volontari

«Portomaggiore è una delle realtà con i volontari più attivi, soprattutto nelle frazioni – premette il vicesindaco Andrea Baraldi – Senza di loro sarebbe difficile andare avanti, se non impossibile. Parlare stando dall’altra parte è facile, molto più difficile è rimboccarsi le maniche solo per il bene della comunità».

Detto questo il vicesindaco precisa che «La direttiva Gabrielli ci ha ucciso – dice con forza – Le associazioni, anche quelle più grandi e strutturate hanno avuto lo scorso anno un tracollo e sono rimaste a galla solo perché chi come sempre si è impegnato giorno e notte». Nel corso dei mesi, «siamo riusciti a organizzarci. Il Comune ha messo a disposizione e figure necessarie per la realizzazione degli eventi e intanto sono stati fatti corsi di formazione per figure chieste dalla nuova normativa». Insomma, dopo una brusca frenata tutto sta ripartendo.

si riparte

«Le piccole realtà sono crollate, adesso piano piano si riparte». Ma c’è ancora un ma. Mancano i volontari. I giovani che hanno voglia di mettersi in gioco sono pochi e comunque hanno lavori e impegni tali da non riuscire a dedicarsi alla organizzazione. «Prima l’organizzazione della Fiera, piuttosto che della sagra si passava di padre in figlio. Adesso sono rimasti gli anziani, ma non ce la fanno più». Poi l’appello a tutta la comunità: «Criticare serve solo a scoraggiare chi fa i salti mortali per Portomaggiore - conclude il vicesindaco - Basta poco e possiamo tornare ad essere quelli dei grandi numeri di una volta». —



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