Vulandra, che spettacolo Gli aquiloni incantano anche una principessa
Oggi ultimo giorno della festa al Parco Urbano
la festa
«Una giornata splendida, con sole e soprattutto il vento indispensabile per far volare gli aquiloni».
Maurizio Cenci presidente dell’associazione Vulandra, ieri al Parco Urbano era al settimo cielo.
«Non dimenticheremo questo nostro quarantesimo compleanno. Tutto è andato bene; tra gli appassionati di aquiloni arrivati soprattutto dall’Europa, c’è persino – prosegue Cenci – una principessa indonesiana che regna su una piccola isola, tre ungheresi presenti per la prima volta ed altri dalla Turchia, per un totale di 180 appassionati dell’aquilone che hanno avuto dal Comune un’accoglienza straordinaria, e di questo siamo molto grati. Poi ci sono i bambini – dice ancora Cenci – con i loro genitori a colorare il Parco e per tutti tantissimi stand con una serie numerosa di proposte diversificate».
Insomma una edizione che sarà ricordata tra le migliore di sempre.
Un altro forte ringraziamento Cenci lo rivolge al Centro sociale “Il Quadrifoglio”, di Pontelagoscuro, che fin dalla prima edizione e per tutta la durata del festival ha sempre provveduto ai pasti per gli ospiti. Molti gli sponsor e tra questi Hera ha posizionato un totem per ricordare il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci dove è riportato una sua poetica riflessione che Cenci ritiene il simbolo della Vulandra: “Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare”; accanto c’è anche un interessante modellino di aquilone del 800 il primo ideato per sollevare da terra un uomo.
Oggi ultimo giorno della Vulandra, ad ingresso libero, e senza interruzione del traffico. —
Margherita Goberti
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