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incontro al cus 

Modonesi e il vivere bene «Infermieri di quartiere e più posti negli asili»

Giovanna Corrieri
Modonesi e il vivere bene «Infermieri di quartiere e più posti negli asili»

Il candidato Dem: «Prima chi ha bisogno è la nostra regola Una Family card per medicinali e prodotti per l’infanzia» 

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Per il candidato sindaco del centrosinistra Aldo Modonesi si sono concluse, ieri al Cus, le settimane dedicate al “Vivere Bene”, il filone del programma elettorale dedicato a famiglie, infanzia e welfare di comunità; e a sostenerlo c’erano anche testimonial d’eccezione.

Aiuti alle famiglie

Secondo Modonesi, due sono i modelli di questa campagna elettorale: «c’è chi dice “prima i ferraresi”, noi diciamo “prima chi ha bisogno” ». Significa «che vengono prima i bambini – specifica il candidato – significa creare tre nuove sezioni per azzerare le liste d’attesa, abbassare le rette dei nidi e delle scuole d’infanzia». Significa anche lavorare per le famiglie, «istituendo la family card da 500 a 1.000 euro a seconda del reddito per comprare prodotti di prima infanzia nelle farmacie comunali e – continua Modonesi – garantendo un accesso privilegiato alla casa per le giovani coppie».

E sempre in tema famiglie, il candidato dem ricorda la volontà di lavorare sulla conciliazione dei tempi casa-lavoro e di istituire agenzie per le famiglie. Proposte appoggiate dalla testimonial e mamma Gemma Malisardi, ma anche dall’insegnante Paola Zecchi e da Laura Roncagli (presidente Agire Sociale).

Infermieri di comunità

In tema sanità, poi, Modonesi ricorda la volontà di istituire la figura dell’infermiere di comunità, di portare a compimento l’integrazione fra l’azienda ospedaliera e l’Asl, e ribadisce che «non sta né in cielo né in terra dire che si può riportare il pronto soccorso in corso Giovecca»; «è una sciocchezza fare il pronto soccorso al vecchio Sant’Anna – conferma il medico e professore universitario Paolo Zamboni – questa sosta in città sarebbe tempo perso e non aiuterebbe la persona che ha bisogno». Molto apprezzato da Zamboni è «il valore che viene dato alla facoltà di Medicina» nel programma di Modonesi, così come i progetti per rafforzare la casa della salute “San Rocco”: «si potrebbe potenziare l’Anello con servizi iniettivi per gli anziani» è il suggerimento del professore.

Altri consigli «al programma di Aldo» arrivano dal direttore di Viale K, Raffaele Rinaldi, che vede nel cohousing un incentivo per un’accoglienza «calda e comunitaria». Fra i testimonial c’era anche il cestista John Ebeling: «apprezzo le persone che vogliono fare le cose bene». –

Giovanna Corrieri

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