Partecipanza, proteste unitarie contro “la tassa” agli affittuari
Le liste in corsa per il consiglio chiedono che l’atto sia sospeso «Disagi e costi, ritardi e omissioni non possono essere caricati sui fumanti»
CENTO. Tutti, o quasi, chiedono l’immediata sospensione, se non l’annullamento, del provvedimento che obbliga i residenti affittuari dei terreni della Partecipanza a scegliere di rinnovare o rinunciare a proprie spese al contratto per l’utilizzo del terreno.
Le liste candidate al rinnovo del consiglio della Partecipanza di Cento – Partecipanza Attiva, La Casa Del Partecipante, Famiglie Partecipanti e Prima di tutto la divisione – prendono ferma posizione, dopo la protesta di affittuari “fumanti” e capisti che nei giorni scorsi, si sono visti recapitare una lettera del commissario Stefano Sola e del segretario Alessandro Tassinari, per la “riconsegna del terreno” delle aree cortilive ed extra cortilive/agricole attorno alle abitazioni. Un percorso a carico dei residenti affittuari che oltre ai canoni d’affitto 2017/18 e 2018/19 dovranno pagare tecnici e ditte per le planimetrie e i piani d’abbattimento, e sottoscrivere convenzioni con Confagricoltura per orti e piante da frutto. «Un documento non deliberato dal consiglio – sottolinea la lista La Casa del Partecipante attraverso il coordinatore Corrado Borgatti – ma dal commissario coi poteri del consiglio. A pochi giorni dalle elezioni riteniamo la lettera tardiva e inopportuna: ne chiediamo l’immediata sospensione».
RESPONSABILITÀ
Mentre Partecipanza Autonoma, attraverso il capolista Vasco Fortini, si riserva di approfondire la questione recandosi in Partecipanza, per «capire di chi è la responsabilità di tutta questa faccenda», entra nel merito la lista Partecipanza Attiva: «Nel 2017 sono scaduti 657 contratti di affitto e altri 32 contratti di diritto di superficie erano scaduti dal 2014. Il 21 dicembre 2016 l’allora presidente Aproniano Tassinari perse la maggioranza, ma volle presiedere l’ente senza i numeri necessari. E ciò accade è la logica conseguenza di un anno, il 2017, nel quale la vita amministrativa dell’ente è stata bloccata. Sul tema, ancor oggi mezze verità: gli attuali provvedimenti, per riparare frettolosamente alle precedenti omissioni, sono stati presi dal commissario straordinario. Disagi e costi, ritardi e omissioni non possono essere caricati sugli affittuari».
SOSPENSIONE
Nell’auspicare la sospensione dell’atto, Partecipanza Attiva ritiene «debba essere il prossimo consiglio a varare più idonee misure».
Famiglie Partecipanti è concorde sulla richiesta della sospensione. E la decisione è da annullare anche per “Prima di tutto la divisione”: «La nostra lista – spiega Sandro Balboni – ha posto fin dai primi mesi al commissario e con una interpellanza del consigliere Pettazzoni alla Regione il problema della soluzione degli 840 cortili e dei terreni orticoli vicini, senza ottenere interessamento. La decisione presa ora dal commissario a 8 giorni dalle elezioni non ha senso. È opportuno che del problema si occupi la nuova amministrazione. La nuova Divisione deve nascere col consenso sia dei fumanti affittuari sia dei capisti e non creare ulteriori spaccature o problemi economici». –
Beatrice Barberini
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