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il 21 maggio 

Caricento prepara l’assemblea tra bilancio e nomina del Cda

Presentate due liste  per il prossimo  consiglio d’amministrazione:  una della Fondazione  l’altra della Finerma 

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CENTO. La Cassa di Risparmio di Cento si prepara a un periodo particolarmente intenso, tra conti e nomina del consiglio di amministrazione. Il tutto mentre ci si prepara ad arrivare all’integrazione della banca nella Popolare di Sondrio, così come concordato lo scorso autunno con gli accordi definitivi per il passaggio della Caricento al gruppo Bps, secondo i quali l’operazione definitiva si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2020.

L’assemblea degli azionisti della Caricento si terrà - in seconda convocazione - il 21 maggio alle 15, al centro congressi del Grand Hotel Bologna a Pieve di Cento. L’assemblea (che in prima convocazione era fissata per oggi) dovrà provvedere all’approvazione del bilancio e del consolidato 2018 e a nominare il consiglio di amministrazione.

LE LISTE

Per la nomina del consiglio di amministrazione della Caricento sono state presentate due liste; la prima, presentata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, è composta dai seguenti candidati: Fabio Cereghini (candidato indipendente), Mauro Cremonini, Giorgio Garimberti (candidato indipendente), Annibale Morelli, Cesare Poletti, Giovanni Ruffini.

La seconda lista, presentata congiuntamente dalla Finerma snc di Ennio e Mauro Manuzzi e dall’ingegner Mauro Manuzzi, è composta dai seguenti candidati: Mauro Manuzzi, Emiliana Raimondi (candidato indipendente).

Anche per la nomina del Collegio Sindacale sono state presentate due liste; la prima, presentata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, è composta dai seguenti candidati: Sindaci effettivi: Massimo Calanchi, Marcello Tarabusi; Sindaci supplenti: Antonio Bragaglia.

La seconda lista, presentata congiuntamente dalla Fin.Er.Ma. snc di Ennio e Mauro Manuzzi e dall’ingegner Mauro Manuzzi, è composta dai seguenti candidati: sindaci effettivi: Luca Rossini; sindaci supplementi: Carla Chiesa.

popolare di sondrio

Intanto la Banca popolare di Sondrio, l'ultima di importanti dimensioni insieme a quella di Bari ancora a non passare alla struttura di società per azioni, ha tenuto sabato la sua assemblea. Il bilancio della banca lombarda ha segnato a fine 2018 un capitale Cet1 del 12,03% rispetto all'11,6% del 2017, mentre sono calati i crediti lordi deteriorati di 53 milioni.

In frenata l'apertura di nuovi sportelli diretti (arrivati l'anno scorso a un totale di 343 in otto Regioni), anche perché la recente acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento la ha rafforzata su questo piano. Peraltro il consigliere delegato Mario Pedranzini non ha escluso la possibilità di ulteriori acquisizioni dopo quella che riguarda la banca centese. —

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