La Nuova Ferrara

Ferrara

L’edizione 2019 

I quattro Palii pronti per le gare Gli studenti ispirati da Boldini

Margherita Goberti
I quattro Palii pronti per le gare Gli studenti ispirati da Boldini

Gli alunni del Dosso Dossi ieri in Castello con gli stendardi riservati ai vincitori Primo atto di un mese ricco di appuntamenti che culminerà il 2 giugno

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Si entra nel clima del Palio, che coinvolgerà nelle prossime settimane la città con il classico mese di mese di maggio che quest’anno si concluderà però il 2 giugno per motivi di ordine pubblico.

I quattro palii

Per la realizzazione dei quattro Palii, presentati ieri in Castello Estense, quest’anno i ragazzi dell’Istituto Dosso Dossi che da anni sono coinvolti nella preparazione dei prestigiosi premi abbinati alle corse dei cavalli, delle asine, dei putti e delle putte, si sono ispirati all’artista Giovanni Boldini presente con le sue opere a Palazzo dei Diamanti.

«Oltre ad approfondire la tradizionale ricerca iconografica – ha spiegato l’insegnante Simona Rondina – gli studenti hanno studiato la poetica del celebre pittore arrivando a presentare una cinquantina di bozzetti tra cui ne sono stati selezionati quattro, due di studenti del terzo anno e due del quarto». In realtà come gli stessi autori hanno illustrato, ognuno di loro ha scelto un aspetto dell’arte del Boldini inserendola nella propria opera.

San Maurelio vescovo di Ferrara, ideato da Elisabetta Ciannnella classe III A, per la quale ha parlato il compagno di classe Giovanni Tolomelli perché assente, viene rappresentato bianco come sono solitamente le statue, mentre si è rifatta a Boldini per lo sfondo e per lo scudo dove è riportato lo stemma di Ferrara.

San Romano di Giulia Schiavina classe IV A ha utilizzato l’acrilico per il volto più particolareggiato mentre per il mantello, lo sfondo e l’armatura ci sono state pennellate più veloci suggerendo particolari senza definirli; anche qui il riferimento a Ferrara sta nello stemma, nel Castello Estense e nella decorazione tipica del Palazzo dei Diamanti.

San Paolo di Agata Argazzi classe IV A ha aggiunto modernità alla classicità, utilizzando lo stile del fumetto, per il volto del Santo ad un autoritratto del Boldini per attenersi al tema che voleva un aggancio con il pittore, così come per il cavallo, completando il tutto con i simboli distintivi del Santo ovvero il libro, la spada ed il serpente.

San Giorgio di Gabriele Piazzi classe III A, si ispira fortemente alle sue origini turche sia nella carnagione che nell’armatura ed allo scudo sul quale però viene ripreso l’emblema di Ferrara su sfondo bianco e nero mentre il drago è collocato nella parte superiore della raffigurazione minaccioso e non sottomesso come tradizionalmente appare nell’iconografia classica; a richiamare l’arte di Boldini sono le pennellature rapide e forti.

Soddisfatti ancora una volta per l’ottimo rapporto che prosegue fra il mondo della scuola ed il Palio, il presidente Stefano Di Brindisi e Gianantonio Braghiroli responsabile della Commisssione Scuola hanno ringraziato docenti e studenti sottolineando che i quattro Palii rappresentano però un impegno a monte molto più complesso che li ha poi portati all’elaborazione delle loro opere.

Il congedo di Modonesi

«È questo il mio ultimo intervento come assessore al Palio – ha concluso Aldo Modonesi – incarico che ho cercato di assolvere nel migliore dei modi. Sono infatti lieto che le Contrade abbiano tutte una sede importante, che presto anche l’Ente Palio avrà la sua nella Torre dell’orologio, che la manifestazione oltre agli sponsor abbia il maggior sostegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale e che non si parli più di quel tragico maggio 2006, il nostro Palio è infatti diventato fra i più sicuri. Tutto grazie al lavoro di tantissimi che amano il Palio». —

Margherita Goberti



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