«Per un padre separato avere una casa popolare è un aiuto decisivo Così siamo vicini ai figli»
Assegnato a Bondeno il terzo alloggio Acer alla speciale categoria Le testimonianze dei beneficiari: un passo importante di civiltà
Il fatto
Il terzo padre separato di Bondeno ha ricevuto ieri mattina la sua nuova casa. Per ora si tratta dell’assegnazione, ma il percorso per risolvere i suoi problemi degli ultimi anni pare tracciato, dopo le procedure svolte in municipio. L’assegnazione dell’alloggio è avvenuta alla presenza del sindaco Fabio Bergamini, dell’assessore Cristina Coletti, del dirigente Paola Mazza, del funzionario Massimo Mori e di Elena Storari di Acer.
LA DOMANDA
«Avevo letto un articolo sul primo “papà” che ha vissuto la mia situazione. Così ho presentato domanda nel luglio dello scorso anno. All’inizio ho ricevuto una lettera riferita alla graduatoria (verso gennaio-febbraio) ed avevo dato un po’ per persa la cosa. Invece, in un paio di settimane si è sbloccato tutto e sono davvero felice di questo». Non nasconde l’emozione, il terzo “papà” che ha potuto ricevere le chiavi dell’abitazione popolare, dopo le traversie di questi anni.
«Sono uscito di casa una domenica del 2015, dopo l’ennesimo screzio, e le difficoltà del momento sono state legate al mutuo della casa dove abitavo con la mia famiglia. In seguito – racconta – mi sono arrangiato in un bilocale, dove pagavo 350 euro di affitto, e in un altro appartamento. È chiaro che, al di là dell’affitto e delle bollette, il costo di 1. 500 euro da destinare per il mantenimento dei bambini diventa pesante, avendo lasciato alla madre la casa. Per fortuna, qualche amico mi ha aiutato: devi ammobiliare tutto, c’è chi ti passa il tavolo che non usa più, chi ti consiglia».
L’ALTRO CONIUGE
A monte, il problema consiste, in «un sistema che tutela solo l’altro coniuge. Ti dicono che la quota che versi contribuisce a mantenere i figli, ma continui a pagare tutto tu, dopo che hai lasciato alla madre la casa. Credo che le cose vadano riequilibrate. In questo senso – continua – costituisce già una bellissima opportunità questa soluzione del Comune di Bondeno. Ho trovato ascolto e attenzione da parte di tutti, dalla giunta agli uffici, in particolare da parte dell’assessore Coletti». L’appartamento assegnato è vicino alle scuole: «Dovrò fare capire ai figli che si tratta di un trasloco per farli star meglio. Ho preferito star loro vicino, piuttosto che spostarmi a casa dei miei, lontano da qui, anche se sarebbe stato economicamente più vantaggioso. Ma i sacrifici fatti in questi anni sono per i figli».
L’ASSEGNAZIONE
L’assegnazione di ieri non è la prima a un papà separato, grazie al regolamento comunale Acer, che assegna una quota del 20% per questa sottocategoria particolare, nell’attribuzione degli alloggi. «Prima avevo trovato poca attenzione nei riguardi di noi padri separati – ha detto uno dei padri separati che hanno già avuto l’alloggio assegnato –. Ma questa amministrazione ha messo in campo un impegno concreto. Ora ho riacquistato fiducia anche nei confronti del futuro. La mia è una scelta fatta per ragioni di risparmio perché gli affitti, fuori, sono molto alti. Credo che se alloggi come quelli in cui ci troviamo oggi per la consegna sono stati realizzati sia anche per merito dei sacrifici e dei soldi versati con le tasse dai miei nonni».
«Questa assegnazione di alloggi – spiegano il sindaco Bergamini e l’assessore Coletti – ha riguardato situazioni disparate: famiglie numerose, anziani soli e disabili. Nella logica di ripartizione delle varie categorie, il regolamento ha mantenuto un’attenzione particolare per tutti i casi di maggior disagio». –
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