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Tragedia Poligono Il sindaco Minarelli rinviato a giudizio

Annarita Bova

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Il sindaco Nicola Minarelli è stato rinviato a giudizio per la tragedia del Poligono di Portomaggiore. Il primo cittadino è accusato di disastro e omicidio colposo per aver consentito e non controllato l’apertura del Poligono che a quanto pare non aveva autorizzazioni.

Nel Poligono di via Cattaneo scoppiò un incendio il 10 gennaio 2016, causando la morte di tre persone e il ferimento di altri tre tiratori. «Non ho niente da dire». La reazione del sindaco Minarelli presente in aula con il suo avvocato Fabio Anselmo.

l’udienza

Ieri mattina in Tribunale a Ferrara il giudice per l’udienza preliminare Silvia Marini, ha accolto la richiesta della procura e non ha accolto la richiesta di estromissione del Responsabile civile (il ministero degli Interni).

L’avvocato Fabio Anselmo aveva chiesto il non luogo a procedere, «ma a questo punto ci difenderemo al processo - ha detto a caldo l’avvocato - L’accusa non sta in piedi, siamo davanti all’assurdo. Il sindaco è il classico vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. Affronteremo la questione in udienza, certi delle nostre motivazioni».

il processo

L’udienza è stata fissata per il prossimo 5 luglio. Unico imputato il sindaco Nicola Minarelli. Indagati per disastro colposo e omicidio colposo anche il gestore del poligono Fabio Ghedini ma anche i suoi genitori all’interno dell’associazione sportiva su diversi piani. Per Fabio Ghedini gli avvocati Elisabetta Stabile e Alberto Bova hanno chiesto il patteggiamento (per i genitori l’archiviazione) e l’udienza è stata fissata per la fine di maggio.

Parti civili le famiglie di due delle vittime Chiccoli, rappresentata dall’avvocato Marcello Rambaldi e Neri che ha nominato Alberto Balboni. Si sono costituiti anche Unicredit perché proprietari dell’immobile che ha nominato l’avvocato Simone Trombetti e la proprietaria della casa attaccata al Poligono andata distrutta nel rogo difesa dall’avvocato Giacomo Forlani.

«L’udienza si terrà davanti al giudice monocratico - dicono gli avvocati delle parti civili - come prevede la legge». —



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