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Bondeno, Primo Maggio tra lavoro e garofani rossi

Il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, Marco Corazzari (Filctem-Cgil) e Giuseppe Paganelli (segretario Spi Cgil per Bondeno e Vigarano)
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Il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, Marco Corazzari (Filctem-Cgil) e Giuseppe Paganelli (segretario Spi Cgil per Bondeno e Vigarano)

Negli interventi dure prese di posizione contro il precariato e i contratti irregolari, nonché contro l'albolizione dell'articolo 18

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BONDENO. Temi del lavoro e garofani rossi, in piazza Garibaldi. Sembra un tuffo nel passato, ma in realtà gli argomenti che sono stati affrontati durante i due interventi del sindaco Fabio Bergamini e del rappresentante sindacale Marco Corazzari (della Filctem-Cgil, che ha parlato anche a nome di Cisl e Uil) sono attualissimi.

Si è trattato di una dura presa di posizione contro precariato, contratti irregolari o “fantasma”, anni di «politiche liberiste che hanno prodotto sfiducia nel futuro», invece di benessere. Bergamini ha ribadito l’impegno della sua amministrazione per il lavoro, la formazione professionale e progetti per fare incontrare “domanda ed offerta”, sentendo le parti.

Corazzari ha chiesto che sia restituito ai lavoratori l’articolo 18: «Si è smantellato uno Statuto dei Lavoratori che ha permesso ai figli di operai di diventare dottori. L’articolo 18 è la condizione per non essere ricattati sul posto di lavoro». Chiede anche che non si faccia a meno dei sindacati, nelle riforme fiscali e pensionistiche del Paese: «l’idea è che siamo deboli e non rappresentiamo più nessuno, ma rappresentiamo 11 milioni di persone. Tutte le volte che si è evitato di coinvolgere i sindacati – ha concluso Marco Corazzari – i risultati si sono visti: come con la Legge Fornero e i 400mila esodati che ha creato».

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