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accesa seduta del consiglio 

La maggioranza tira dritto Niente vicepresidente al Pd che lascia l’aula a Bondeno

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BONDENO. Accesa seduta del consiglio comunale l’altra sera a Bondeno, con il Pd che ha abbandonato l’aula, giudicando un «atto di arroganza» la nomina da parte della maggioranza di Lorenza Bergonzini (civica E Avanti) a vicepresidente dell’assemblea, mentre i democratici avevano chiesto che per questo ruolo fosse eletto un proprio rappresentante.

Ma la maggioranza non ha accolto la richiesta: un atto che il Partito democratico non ha digerito e il capogruppo Massimo Sgarbi ha annunciato l’uscita dei suoi consiglieri dall’aula, con la seduta proseguita con i soli membri della maggioranza.

IL CONFRONTO

«Dispiace che ci raccontiamo queste cose tra di noi, per l’uscita dell’opposizione – ha rintuzzato subito dopo il sindaco Fabio Bergamini – ma questo consiglio comunale non parla da solo: parliamo all’esterno con i nostri cittadini».

La protesta è scattata poco dopo l’inizio seduta, cominciata con la surroga della dimissionaria Francesca Tassi, oggi membro dello staff del sindaco, alla quale è subentrato il primo dei non eletti nella lista della Lega: Daniele Bernini.

Poi è stata affrontata l’elezione del vicepresidente del consiglio comunale, che affiancherà sino alla fine della legislatura Ornella Bonati. Dugles Boccafogli candida per la maggioranza Lorenza Bergonzini, mentre il Pd puntasu Mauro Verri, proposto del consigliere e segretaio pd Tommaso Corradi. Ma la maggioranza vota compatta e Bergonzini è vicepresidente.

LA PROTESTA

«Con il voto appena concluso, - spiega Massimo Sgarbi, capogruppo pd - la maggioranza ha dato un segno di arroganza rispetto ad un’opposizione che viene privata di una minima rappresentanza istituzionale, silenziata ed esclusa, così come tutti i cittadini che l’hanno eletta». Poi l’invito ai suoi consigliere ad uscire per lo scarso rispetto del ruolo istituzionale del Pd che, viene ricordato, ha lavorato con spirito costruttivo sui temi rilevanti per la comunità, come la ricostruzione post sisma.

IL RENDICONTO

Uscito il gruppo d’opposizione, l’assessore Emanuele Cestari ha illustrato ai consiglieri rimasti il rendiconto di bilancio. Oltre 7 milioni l’avanzo, un attivo di 690mila euro e con un milione e 184mila euro di investimenti. Oltre ai circa 30mila euro all’anno per l’implementazione del sistema di videosorveglianza. «La rigorosa politica messa in atto mostra un ente solido e scelte oculate. Il 90% del nostro programma è stato raggiunto e questo rappresenta un buon risultato», sottolinea Cestari.

«L’assessore Cestari - spiega il sindaco - ha fatto un quadro delle opere in via di realizzazione e realizzate e i programmi che ci aspettano». Il merito «dell’attuale governo –aggiunge Bergamini - è avere sbloccato opere cantierabili subito per gli enti locali, dopo che il governo Renzi aveva bloccato (con delusione da parte mia, nei confronti di chi era stato sindaco) gli investimenti per i Comuni». —

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