M5S lasciano nella continuità «Mantovani lavorerà per noi»
I consiglieri M5S uscenti passano il testimone e tracciano un bilancio «Giusto fare un passo indietro, ma per noi è stata una esperienza frustrante»
È finita la «faticaccia» per gli uscenti consiglieri pentastellati che non intendono correre alle prossime amministrative ma, assicurano, «la motivazione è personale e non un segno di scontentezza o sfiducia perché siamo a disposizione di chi verrà».
Il bilancio del Movimento 5 stelle per questi anni di Consiglio Comunale appare «positivo», ma solo parzialmente: «È stata un'esperienza frustrante – è la considerazione di Lorenzo Marcucci – soprattutto per il modo che ha avuto questa maggioranza, sorda, di interfacciarsi con le proposte dell'opposizione».
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Per Marcucci, inoltre, se la maggioranza non riconosce il giusto ruolo all'opposizione, «neanche la Giunta riconosce il suo ruolo al Consiglio Comunale. Infatti – spiega – l'unica mia proposta di una modifica al regolamento della Polizia municipale, passata con il voto della maggioranza, la Giunta non è ancora riuscita a porla in atto».
E mentre Marcucci auspica un futuro Consiglio che sappia ascoltare di più i rappresentanti dei cittadini, per Claudio Fochi «la politica è fatta così» e, spiega, «la mia frustrazione è piuttosto legata al mancato successo di alcune mie battaglie e al non vedere accolte proposte virtuose». La più grande delusione per Fochi è la sconfitta sui temi della democrazia diretta e il mancato accoglimento delle richieste sul bilancio partecipativo, ma «questa esperienza è stata formativa e mi ha permesso di capire sia cosa significhi cercare di trasformare i propositi elettorali in atti istituzionali sia che lavorando duramente si riesce a incidere sulla città».
Il riferimento è a tutte le battaglie vinte, al successo della «petizione che ha visto l'apertura di un mercato permanente all'acquedotto e – ricorda Fochi – di quella che ci consentirà di creare uno spazio verde per i bambini della zona di via Scalambra con i 460mila euro che ci ha promesso l'assessore Roberta Fusari». Riportate alla memoria anche le battaglie sul gioco d'azzardo che «hanno portato – sottolinea il consigliere – al riconoscimento di una premialità del 5% di punteggio in più per gli appalti a chi si fregia del marchio Slot Free Emilia Romagna».
E ancora le pompe e le griglie di ancoraggio per le bici e l'ultima vittoria, quella ambientale, «con il Plastic Free Challenge votato addirittura all'unanimità dal Consiglio – considera Fochi – e che stabilisce che nell'ambito degli edifici comunali non dovranno più essere usate plastiche monouso». Per Alessandro Bazzocchi il mandato è stato positivo, ma «è anche giusto dopo cinque anni fare un passo indietro e favorire la stessa esperienza ad altri attivisti»; «quello che non siamo riusciti a realizzare – dice Federico Balboni – lo lasceremo in eredità a Tommaso Mantovani». Un candidato, questo il coro dei quattro consiglieri, che non rappresenta un nuovo corso ma una continuità e una sintesi. Manca dal coro Ilaria Morghen, da tempo non più in sintonia con il gruppo. —
Giovanna Corrieri
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