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Meno donne hanno un lavoro Occupazione in calo a Ferrara

I dati delle rilevazioni Istat indicano segnali contrastanti Il tasso di disoccupazione si conferma sotto il 10%

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Segnali contrastanti provengono dal mercato del lavoro. Secondo la rilevazione Istat e della Camera di Commercio sulle forze di lavoro a Ferrara, calano le persone in cerca di occupazione, passate da oltre 15mila a 14mila (lo scorso anno il calo era stato almeno doppio), mentre diminuiscono anche gli occupati, quando nel corso del 2017 si era registrata una leggera crescita. In un anno si sarebbero persi circa 2.500 occupati, mentre nel biennio precedente l’aumento medio rilevato si attestava sull’1% (pari a 1,5-1,6 occupati in più all’anno).

Occupazione

Il tasso di occupazione così diminuisce (66,8%), in particolare per quanto riguarda la componente femminile con l’indicatore che cala di un punto percentuale (59,5%), mentre per quanto riguarda i maschi la diminuzione è di 0,7 punti (74,1%).

Disoccupazione

Il tasso di disoccupazione continua a diminuire, confermando il valore a una cifra (9,1%), inferiore al dato medio dell’Italia (10,6%). Rimane invece superiore al 10% la disoccupazione femminile, diminuita in un anno di 1,2 punti, quando la maschile ha recuperato qualche punto decimale. Come lo scorso anno, al contrario di quanto accade in Italia e in regione, a Ferrara città, il tasso di disoccupazione giovanile della prima fascia (15-24 anni) è cresciuto, passando dal 34,7% del 2017 al 36,5%, superando il dato medio italiano (32,2%), mentre due anni fa era calato di quasi 10 punti percentuali. Il risultato è da attribuire alla sola componente maschile.

Adulti

L’analisi della disoccupazione di una fascia più “adulta”, quella 25-34 anni, evidenzia invece risultati migliori, soprattutto a livello locale: il tasso, sempre a due cifre (12,1%) si riduce di oltre 5 punti percentuali, quando a livello regionale e nazionale, la diminuzione non raggiunge 1-2 punti. In questo caso diminuisce di più l’indice riferito ai maschi, ora all’8,9%, addirittura inferiore all’indicatore complessivo (9,1%).

In controtendenza rispetto all’anno precedente, ma in linea con l’Emilia-Romagna, riprende a crescere la popolazione inattiva.

Settori

I settori che hanno più incidenza nell’occupazione sono i servizi con il 41% degli occupati, l’industria con il 25%, il commercio e il sistema della di ricezione turistico con il 21%, l’agricoltura al 7% e le costruzioni al 6%.

Cassa integrazione

Nel 2018 cala ancora il valore delle ore autorizzate di cassa integrazione per le aziende ferraresi, grazie all’andamento di quelle riferite alla straordinaria e deroga. Sono state richieste dalle imprese ferraresi 1,5 milioni di ore, prevalentemente in ordinaria che torna a crescere senza però raggiungere i valori complessivi pre-crisi. Anche in regione e in Italia le ore risultano in diminuzione, ma in questo caso il trend riguarda tutte le componenti. Se dalla deroga non sono state raggiunte le 10.000 ore, poco più di un decimo di quanto rilevato nel 2017 e tutte concentrate tra gli impiegati del commercio, anche per la straordinaria la contrazione è stata rilevante a due cifre e in linea con il trend regionale. Risultano in calo sia quelle per la riorganizzazione, sia per quelle per la solidarietà.

L’aumento registrato a Ferrara per l’ordinaria ha interessato soprattutto le imprese meccaniche (oltre dei due terzi del totale). —

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