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Azzerati Carife, risarcimenti a doppio binario

Una manifestazione degli azzerati Carife
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Una manifestazione degli azzerati Carife

Ferrara, pubblicato in Gazzetta ufficiale il testo del decreto. Chi non ha i requisiti patrimoniali dovrà passare una doppia verifica. Soglia 200mila solo dopo il sì dell'Ue. Gli Amici Carife: grandissimo risultato

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FERRARA. E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto crescita che contiene alcuni commi per sbloccare il Fir, fondo indennizzo risparmiatori, compresi gli azzerati Carife. Confermato il doppio binario dei risarcimenti. Il più direttoè riservato alle persone fisiche e agli imprenditori individuali, anche agricoli, che dichiarano un reddito Irpef di 35mila euro nel 2018, oppure non arrivano a 100mila euro di patrimonio mobiliare, esclusi i titoli azzerati. In questo caso la commissione tecnica del ministero dovrà solo verificare i requisiti soggettivi e oggettivi. La possibilità di arrivare a 200mila euro di patrimonio mobiliare potrà essere attivata "con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo assenso della Commissione europea".

Il secondo canale, per chi non rientra in questi parametri reddituali e patrimoniali, riserverà un giudizio di merito con una duplice verifica: le banche devono aver messo in atto "violazioni massive" degli obblighi Mifid e Tuf nella vendita dei titoli, e va verificato anche il "nesso di casualità" fra queste violazioni e il "danno subito". Le verifiche "possono avvenire anche attraverso la preventiva tipizzazione delle violazioni massive e la corrispondente identificazione degli elementi oggettivi e/o soggettivi in presenza dei quali l'indennizzo può essere direttamente erogato".

Il rimborso resta del 30% per le azioni e 95% per le obbligazioni del costo d'acquisto, inclusi gli oneri fiscali.

“E’ un risultato grandissimo che avremo modo di commentare in un’assemblea che convocheremo a breve – commentano gli Amici della Carife - Questo decreto arriva dopo tanti anni di lunghe battaglie e, in particolare, a 3 anni e mezzo dal famigerato azzeramento di azioni e obbligazioni avvenuto il 22/11/2015. Da allora non ci siamo mai fermati di chiedere giustizia in tutte le sedi e a tutte le istituzioni succedutesi nel tempo; a partire dal grande evento del Teatro comunale di Ferrara dell’ormai lontano 3 aprile 2016. Abbiamo sempre sostenuto che, al di là delle responsabilità degli amministratori (su cui la magistratura ha già svolto il suo ruolo e continuerà a svolgerlo) sulla questione Carife vi siano stati gravi corto circuiti istituzionali: azioni e omissioni degli organi di vigilanza, applicazione retroattiva e incostituzionale del Governo nel 2015 della normativa sul bail in. La norma appena pubblicata, emanata dal Governo con l’assenso della Commissione Europea, riconosce questa nostra posizione". Gli Amici Carife ricordano di aver incontrato l’8 aprile a Palazzo Chigi il premier Conte e il ministro Tria e il 24 aprile a Bruxelles la Commissaria alla concorrenza Margharete Vestager.

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