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Centinaio detta la linea «L’agricoltura virtuosa eccellenza del Paese»

Marcello Pulidori
Centinaio detta la linea «L’agricoltura virtuosa eccellenza del Paese»

Il ministro ospite in due aziende a Cona e a Focomorto  «Province e Camere di Commercio restino autonome»

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La visita a 2 aziende del settore alimentare che costituiscono altrettante eccellenze a livello nazionale. Il caseificio La Deliziosa a Cona e la macelleria Rizzieri di Focomorto. Per Gian Marco Centinaio, dal giugno 2018 ministro delle politiche agricole alimentari e forestali (Governo Conte) un tuffo in imprese dove la parola d’ordine è qualità.

Tra un appuntamento e l’altro, il discorso non poteva non cadere su due tra i temi più caldi di questa campagna elettorale: il futuro delle Camere di Commercio (punto di riferimento per tante aziende) e quello, per certi versi ancora più incerto, delle Province.

la camera di commercio

Sul destino amministrativo-dirigenziale delle Camere di Commercio, in particolare di quella di Ferrara (era presente il presidente dell’ente camerale estense Paolo Govoni), il ministro non ha usato mezze parole: «La posizione nostra, della Lega, è chiara – ha detto Centinaio – le Camere di Commercio virtuose, che hanno bilanci sani e che distribuiscono contributi alle associazioni devono restare autonome».

Evidente il riferimento anche alla Camera di Commercio di Ferrara, riferimento che il candidato sindaco del centro-destra Alan Fabbri, seduto di fianco al ministro durante l’incontro con la stampa, ha ripreso più volte.

le province

Sul capitolo Province i contorni appaiono, invece, meno delineati. Ma anche su questo la linea dettata dal ministro dell’agricoltura ieri a Ferrara è stata chiara: «Per noi le Province devono essere, dato che non sono state abolite, organi di elezione di primo livello, come era prima della Legge Delrio (2014). Ma sono convinto che sulle Province – ha concluso Centinaio – la verità si saprà soltanto dopo le elezioni europee del 26 maggio».

Chiaro che sull’eventuale ritorno alle Province “tradizionali” potrebbe pesare anche il parere del Movimento Cinque Stelle che si è già dichiarato contrario al ritorno in vita delle Amministrazioni Provinciali.

Centinaio ha ricordato che il nodo Province è tutt’altro che secondario, perché in capo a questi enti stanno settori strategici come la gestione delle scuole e delle strade. Un motivo in più, ha ribadito il ministro, «per riconoscere alle Province i pieni poteri pre Legge Delrio». —



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