La Nuova Ferrara

Ferrara

Iniziativa della Fiab 

Confronto tra candidati sulla mobilità Assenti Fabbri e Rendine

Giovanna Corrieri

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Qual è l’orientamento dei candidati sindaci di Ferrara sui temi della mobilità attiva? È stata la Fiab a porre, ieri in piazza Corelli, il quesito. Presenti all’appello tutti i candidati tranne Francesco Rendine (Gol) e Alan Fabbri (centrodestra), che non pare aver apprezzato l’iniziativa «non ha proprio mandato le risposte ai dieci quesiti sulla mobilità somministrati da Fiab», ha detto Giuliano Giubelli. Le dieci domande, per Alberto Bova (Italia in Comune) spesso dalla risposta ovvia, hanno trovato i candidati concordi sull’idea, per esempio, di istituire una giornata all’anno di totale divieto del traffico privato a motore dentro le Mura, e anche sulla necessità di trovare soluzioni innovative al traffico. E così, mentre il definitosi «talebano dell’ambientalismo» Tommaso Mantovani (M5s) sogna «una totale pedonalizzazione del centro storico», l’obiettivo del candidato del centrosinistra, Aldo Modonesi, è «una mobilità sostenibile e trasversale per bambini e anziani, per centro e frazioni e per tutte le tasche».

Andrea Firrincieli (InnovaFe) crede sia necessario fare formazione e «lavorare per far crescere i nostri figli nel rispetto delle regole», e l’azione di Giorgio Massini (Ferrara Libera) vuole invece concentrarsi «sugli incentivi agli usi della bicicletta».

Per Alberto Bova «è necessario che tutte le frazioni siano collegate con piste ciclabili», e per Roberta Fusari (Azione Civica) «bisogna lavorare sul traffico e spostarlo su quello ciclabile per vivere meglio la città».

Non pare d’accordo, quest’ultima, con la proposta di stanziare fondi in bilancio per le persone che scelgono di recarsi al lavoro senza l’uso della propria auto: «i fondi in bilancio – precisa Fusari – servono per realizzare le infrastrutture, istituirei piuttosto dei bonus da usare nel trasporto pubblico». Concordi invece, tutti i candidati presenti, sulla necessità di stanziare fondi in bilancio per la formazione nelle scuole ma anche degli adulti: «È l’altro pezzo di una città che vuole diventare più sana e attrattiva» dice Modonesi, ma non è l’obiettivo di un’amministrazione «che ha creato un parcheggio multipiano accanto al Duomo» ribatte Mantovani, «se almeno fosse stato fatto per le bici – è la battuta di Firrincieli – non sarebbero rimaste bloccate dalla sbarra». Candidati concordi anche sul limite dei 30 chilometri orari all’interno delle Mura, anche se per Massini «è poco». —

Giovanna Corrieri

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