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Duro scontro in consiglio sul bilancio consuntivo 2018

Duro scontro in consiglio sul bilancio consuntivo 2018

Ultima seduta infuocata  sui conti dell’amministrazione Il M5s esce dall’aula e non vota mentre Azzalli (Ar) attacca Il vicesindaco: risultati positivi

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ARGENTA. Con 10 voti favorevoli del Pd e tre contrari di Argenta rinnovamento e Forza Italia (M5s non ha partecipato uscendo dall’aula), il consiglio di martedì ha approvato il rendiconto di gestione 2018 del Comune.

«Un bilancio brillante di soddisfazioni con risultati positivi – ha detto l’assessore Andrea Baldini – che va a consolidare la situazione economica positiva». In primo piano l’accantonamento di 9 milioni e il ricorso nel 2018 a interventi di spesa utilizzando l’avanzo 2017.

Una pregiudiziale sul punto da approvare è stata posta da Luca Bertaccini (M5s) in quanto, sulla base di ciò che scrivono i revisori, non è stato rispettato il regolamento. Per Baldini non è così visto che la giunta rispetta i propri atti e non quelli dei revisori che riguardano il consiglio: pregiudiziale respinta coi voti Pd e il sì di Ar, M5s e Fi.

Il sindaco Antonio Fiorentini, al suo ultimo intervento in consiglio, si è detto soddisfatto per aver accantonato il 100% «lasciando soldi per il domani – ha detto –, accogliamo suggerimenti e mettiamo dei soldi da parte». Su Soelia, ha ricordato Fiorentini, «oggi paga quello che deve pagare, i debiti dell’amministrazione, gli ammortamenti, i dipendenti e il preconsuntivo 2019: è in una situazione in equilibrio». Non ha nascosto le difficoltà di Soenergy (meno 2,4 milioni; ndr) che dopo 10 anni di utili, si è ritrovata con un 2017-18 in difficoltà «ma la trimestrale fa ben sperare». Sull’assenza dei bilanci criticata dalla Azzalli, Fiorentini ha ricordato che «negli ultimi 10 anni sono stati approvati il 30 di giugno e quindi, oggi, non sono stati ancora fatti». Alle accuse pentastellate di mancata trasparenza e di poca collaborazione per non aver condiviso mozioni o ordini del giorno, il primo cittadino ha fatto notare che nessun provvedimento della giunta ha ottenuto un voto positivo dell’opposizione.

la replica

«Questa non è stata un’amministrazione trasparente – ha ribadito Gabriella Azzalli (Ar) – su Soelia c’è il silenzio: roba da paese mafioso». Accuse che Luca Simoni (Pd) ha rigettato visto che «in 10 anni il Comune ha tolto 11 milioni di debito e che Soelia ha pagato 15 milioni di debito del Comune». Infine, Gabriele Strozzi (FI) ha parlato di una legislatura pesante e di un tesoretto per la futura amministrazione, anche se il compito non è di fare cassa bensì dare servizi ai cittadini. —

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