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il lutto  

È morto il pittore con la grande passione per la Codigorese

Vincenzo Trapella
È morto il pittore con la grande passione per la Codigorese

Cittadina in lutto per la scomparsa di Massimo Minguzzi  Le sue opere donate alle chiese del territorio e al Comune

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CODIGORO. All’età di 69 anni, è mancato Massimo Minguzzi, una delle figure più conosciute e amate del territorio. Minguzzi si è gravemente ammalato e il male non gli ha lasciato scampo.

chi era

Il decesso di Minguzzi ha colpito tutta la comunità di Codigoro e paesi limitrofi. Era molto conosciuto e apprezzato, grazie al suo costante impegno nella Nuova unione sportiva Codigorese, nel mondo dell’arte con le sue sculture, pitture e bassorilievi di creta, e nell’arte culinaria.

Per il calcio, è stato presidente della prima squadra e fino a pochi giorni orsono, dirigente e factotum, in particolare responsabile dello stand gastronomico.

scultore e pittore

Le sue grandi passioni erano poi la pittura, la scultura e la manipolazione della creta. Ha insegnato negli asili di Codigoro, Copparo e Tamara. È stato insignito lo scorso anno del premio Santa Croce dal sindaco Sabina Zanardi, sia per la sua storia come impresa edile che per la passione per l’arte.

A casa sua aveva creato un laboratorio con amici coi quali condivideva la passione per l’arte sotto varie forme. I suoi bassorilievi sono esposti e donati da lui nelle chiese del Rosario e San Martino del capoluogo e Torbiera; aveva svolto molta attività anche nella Pro Loco. Giova ricordare che Massimo Minguzzi, ancor giovane, aveva lavorato nell’impresa edile fondata dal padre per poi subentrare come titolare. Ha raggiunto l’età pensionabile cedendo al figlio Mauro, diplomatosi geometra, il testimone e continuando a curare le sue passioni, il calcio dilettantistico e l’arte.

i funerali

I funerali avranno luogo domani alle 15.30 nella chiesa della Beata Vergine del Rosario dal cui piazzale antistante, dopo il rito religioso, si formerà un corteo per l’ara crematoria della Certosa di Ferrara.

Minguzzi, lascia la moglie Raffaella, il figlio (a sua volta dirigente della Codigorese) con la moglie e due nipotini. Chi vorrà ricordarlo al posto di fiori può optare per donazioni alla Codigorese. «Ancora una volta la nostra comunità è stata colpita da un grave lutto e da una perdita difficile da colmare - ha detto il primo cittadino -. Ricorderemo sempre Massimo Minguzzi per la sua voglia id fare, per quanto si è speso per questo territorio». Purtroppo un male incurabile lo ha portato via nel giro di poco tempo. —

Vincenzo Trapella

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