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Era la parrucchiera delle Miss Una vita tra i capelli per 65 anni

Margherita Goberti
Era la parrucchiera delle Miss Una vita tra i capelli per 65 anni

Mamma Laura era una grande tifosa della Spal ed era rimasta vedova da circa un anno 

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IL RICoRDO

Donatella ha gli occhi lucidi, nel negozio di via Darsena “Elena Parrucchieri”. Non potrebbe che esser così, perché erano la famiglia allargata di Laura Rizzati: «Io sono con lei da 39 anni, ne avevo 14 quando ho cominciato con lei, per me è come se fosse scomparsa mia madre». Lei e tutti gli altri colleghi sono al lavoro, lo erano ieri, perché - come dice la figlia di Laura Rizzati -, Elena, «mamma avrebbe voluto così, e questi ragazzi e ragazze mi stano aiutando in questo momento, sono una cosa grande e al più presto tornerò a lavorare con loro, quello è il mio posto, nessuno si senta frenato, mamma avrebbe voluto così». Mamma Laura aveva iniziato tutto questo 65 anni fa: cominciando anche lei da ragazzina, 14enne, poi piano piano, i negozi, il successo professionale e in ultimo l’attività con al figlia. Un salone oggi importante, diventato un punto di riferimento per molti eventi anche a livello nazionale; fin dagli anni 2000, Laura e la figlia Elisa furono chiamate per curare le acconciature delle aspiranti Miss Italia, diventando protagoniste di altre importanti manifestazioni. E il ricordo di Laura Rizzati è quello di una persona attiva, che amava la vita. Aveva perso da circa un anno il marito che faceva il taxista e il rapporto sempre positivo con la figlia, era diventato ultimamente ancor più importante: vivevano insieme in città nella zona vicino alla Comet-Idrosart, nella stessa casa in due appartamenti separati. Ed erano tanti gli interessi che riempivano le giornate di mamma Laura: dal burraco con le amiche, alla Spal di cui era molto tifosa e che seguiva con attenzione, ai suoi adorati cagnolini che portava regolarmente a spasso intorno a casa seguendoli a piedi o sulla sua Smart bianca sulla quale poi loro stessi risalivano al termine della passeggiata; una di queste cagnoline, Emma era in macchina al momento dell’incidente e si è salvata. Tutti la conoscevano e lei con tutti era gioviale e sorridente: ed è proprio il sorriso di Laura che gli amici più intimi ricordano subito, quasi identificandola con quel suo carattere aperto e socievole di una persona estroversa che amava molto stare in compagnia. Professionalmente si era realizzata perché era partita con un piccolo negozio di parrucchiera in via Argine Ducale per compiere, quando subentrò la figlia Elisa, il salto di qualità aprendo il Salone in via Darsena, ieri aperto nonostante il lutto. Era successo così anche un anno fa, per la scomparsa del marito di Laura, quando lei non volle chiudere per evitare che ci fosse scritto sulla porta “chiuso per lutto”. Perché lei era per la vita: «Mia mamma era una persona solare, con un carattere spigliato, unico, sempre allegra, buona. E adesso lo testimoniano i messaggi, le telefonate da tutta la città: fa piacere, fa tanto piacere sapere che tanta gente ti vuole bene», dice Elena Ferrari perché si ringrazi la città, tutti coloro che le sono vicino in questo momento. Ma soprattutto i ragazzi di mamma Laura: «Grazie a loro, mamma è stata fortunata». —

Margherita Goberti

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