Ingoia ovuli di cocaina Decimo caso nel 2019
Stava spacciando in via Bologna, e quando i carabinieri lo hanno controllato lo hanno visto ingoiare la droga, risultati esser poi 9 ovuli contenenti cocaina per un peso complessivo di 16 grammi.
È successo nella serata del primo maggio quando i carabinieri durante un controllo in via Bologna (anche questa diventata sempre più zona di spaccio) e lo hanno arrestato per spaccio: A.A., nigeriano di 42 anni, incensurato in realtà era stato fermato il pomeriggio prima, il 30 aprile, ma per arrestarlo i carabinieri hanno dovuto attendere che gli ovuli venissero espulsi: così a conclusione degli accertamenti medici eseguiti a Cona, lo stupefacente è stato recuperato dopo l’espulsione e sottoposto a sequestro. Lui invece lo spacciatore è stato trattenuto presso una camera di sicurezza in attesa del giudizio con il direttissimo. Il fenomeno degli “ovulatori” molto conosciuto tra gli inquirenti: sono i corrieri che inghiottono quantitativi smisurati di droga.
Un “servizio” pericoloso perché la rottura degli involucri può causare gravissime complicazioni, da occlusione intestinale o, peggio la morte per overdose. Questi sono gli “ovulatori” del grande traffico internazionale, mentre quelli che vengono arrestati pressoché ogni giorno a Ferrara sono i cosiddetti body stuffer (detti anche mini packer): sono piccoli spacciatori o consumatori i quali, quando vedono forze dell’ordine o durante controlli, per evitare l’arresto, cercano di disfarsi della droga ingoiando gli ovuli: in questo caso dall’inizio dell’anno ad oggi, i carabinieri ne hanno arrestati dieci (tutti nigeriani), recuperato 38 ovuli di cocaina (peso totale di 33,9 grammi), 1 ovulo di marijuana (per un peso totale di 8,5 grammi) ed 1 ovulo di eroina (per un peso totale di 1,2 grammi). —
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