Azzerati Carife «Siamo soddisfatti ma non ci illudiamo»
Federconsumatori: tempi dilatati, soldi solo il prossimo anno Assemblee dei soci? Prematuro, prima le norme attuative
La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto crescita con le modifiche alla legge di Bilancio per i rimborsi agli azzerati Carife è da prendere «con soddisfazione», ma senza illusioni: «Abbiamo l’impressione che i tempi siano molto dilatati e che i primi soldi li vedremo l’anno prossimo».
Niente assemblee
A commentare è Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori, che per il momento non ha convocato assemblee tra i soci azzerati: «È prematuro e tra l’altro c’è bisogno di concordare con le associazioni i contenuti del decreto attuativo, per evitare gli errori del passato. Non vorremmo - la preoccupazione dell’associazione - che al governo ci sia la tentazione di far uscire qualcosa prima delle elezioni, e poi si sia costretti a rincorrere le modifiche e gli aggiustamenti come successo in passato».
I conteggi di Federconsumatori si basano sull’ipotesi che l’approvazione definitiva delle nuove norme-cornice non possa arrivare prima di luglio, «a quel punto si andrebbe incontro allo stop estivo con il decreto attuativo ancora da emanare e sei mesi di tempo per presentare poi le domande. Così si finisce sicuramente nel 2020».
Il confronto è considerato comunque indispensabile anche perché vanno chiariti alcuni aspetti: «Le tipizzazioni che eviteranno ai risparmiatori di provare individualmente le violazioni massive delle norme da parte delle banche, e quindi aprire le porte ai rimborsi, meritano sicuramente un approfondimento». «Inoltre - continua Zapparoli - vorremmo capire che fine faranno gli obbligazionisti esclusi dal Fitd e costretti all’arbitrato: secondo noi dovrebbero essere risarciti al 95% come gli altri, ma nelle norme finora uscite si parla solo di quelli già rimborsati all’80%. In caso contrario si creerebbe una discriminazione anche a fronte dei rimborsi per gli azionisti».
Limiti rispettati
Federconsumatori è comunque abbastanza in linea con i conteggi del governo per quanto riguarda la platea degli azionisti rimborsabili con la procedura automatica: i limiti di reddito verrebbero rispettati «dalla grande maggioranza degli azzerati Carife, anche se meno del 90% indicato dai ministri. Discorso completamente diverso per quanto riguarda i veneti» conclude Zapparoli. —
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