Cinque mesi di stop al traffico sull’argine nei fine settimana
Il provvedimento sarà in vigore fino al 30 settembre Obiettivo è la valorizzazione dell’itinerario Sinistra Po
Cinque mesi di stop al traffico sull’argine il fine settimana. Dal 1 maggio scorso al 30 settembre torna in vigore il provvedimento che vieta il transito dalle 8 alle 20 tutti i sabati e festivi. Da diversi anni, la sommità arginale viene chiusa alle auto nel periodo estivo per agevolare e promuovere la frequentazione delle aree golenali attrezzate per pedoni e ciclisti.
La chiusura alle auto e ai veicoli a motore della strada arginale è un provvedimento in linea con un protocollo d’intesa con la Provincia di Rovigo, rivolto alla valorizzazione dell’itinerario Sinistra Po, quindi dei percorsi ciclabili nell’ambito fluviale. In via Malcantone, in corrispondenza con la rampa di raccordo con via della Pace, sarà in vigore obbligo di svolta a destra, in direzione via della Pace; allo sbocco della rampa di accesso al viale dei Nati sulla via Malcantone, obbligo di proseguire diritto in direzione Occhiobello. Ordinanza consultabile al sito del Comune di Occhiobello: www.comune.occhiobello.ro.it/amministrazione/ordinanze/641.html?ord_id=320.
CAPOFILA
Occhiobello infatti è capofila di una convenzione con la Regione Veneto per l’utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc 2014-2020). La mobilità sostenibile in ambito urbano è la ‘linea d’azione’ a cui sarà indirizzato il contributo di 1milione400mila euro, definito da una precedente convenzione fra la Regione e il ministero dei Trasporti. Si tratta del progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della sinistra Po, secondo stralcio, che per Occhiobello vorrà dire altri collegamenti ciclabili tra la strada arginale e i centri abitati di Occhiobello e Santa Maria Maddalena. La previsione, in particolare, è di un percorso ciclabile lungo via Boccalara e uno tra Occhiobello e la sommità arginale. Occhiobello è oggi capofila per i Comuni di Melara, Polesella, Stienta, Papozze, Castelnovo Bariano, Ficarolo, Salara, nel 2014 ha partecipato, con un progetto unitario che comprendeva all’epoca 14 Comuni coinvolti nel primo stralcio sinistra Po. —
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