Imprese femminili in calo Ma a Ferrara sono da record
Il 22,9% del totale delle aziende in provincia è guidato da una donna Ferri: un valore aggiunto nell’innovazione. Il sostegno del comitato provinciale
Leggero calo per l’imprenditoria femminile rispetto allo scorso anno, ma la provincia di Ferrara vanta in proporzione il maggior numero di imprese guidate con il 22,9% del totale. Sono i dati ricavato dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio. Tra i 21 comuni della provincia, le imprese femminili hanno registrato in dodici mesi contrazioni più pesanti a Cento, Bondeno, Copparo e Codigoro. Hanno tenuto, incrementando la numerosità, soprattutto a Goro, Vigarano Mainarda e Lagosanto, e Riva del Po.
Impresa donna
«Oggi bisogna investire ancora di più le donne che aspirano a mettersi in proprio, sostenendole nel loro percorso imprenditoriale, dall’idea alla nascita dell’impresa, anche partendo dal mondo della scuola, per scoprire e orientare in anticipo le giovani vocazioni imprenditoriali». Così il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni, che ha aggiunto: «La Camera di commercio ha investito tanto in questa direzione e continuerà a farlo, sia mantenendo accesi i fari sul fenomeno, sia sostenendo direttamente il lavoro delle imprese in tutto il territorio con specifiche misure contributive».
«In un’Italia dove il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi in Europa e in cui, alla limitata partecipazione delle donne al mercato del lavoro, si associa una scarsa presenza ai posti di comando – ha evidenziato Gisella Ferri, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile – la donne imprenditrici si dimostrano una preziosa risorsa per l’economia. Ma sono ancora molti gli ostacoli. Il Piano di attività messo in campo quest’anno – ha concluso Gisella Ferri – approvato dalla Giunta camerale su proposta del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile che ho l’orgoglio di presiedere, vuole essere un contributo fattivo per individuare le tipologia e le modalità degli interventi di cui oggi c’è bisogno per sostenere quelle donne che ogni anno scommettono sull’impresa per affermarsi».
Il Bando
Sono 27 (di cui 16 start up) le domande presentate da imprenditrici ed aspiranti imprenditrici sul Bando multidisciplinare per la crescita e la competitività, promosso dalla Camera di commercio e dai Comuni della provincia in stretta collaborazione con le Associazioni economiche e le Organizzazioni sindacali. Il 36% dei progetti riguardano il Commercio, il 30% l’Artigianato, il 25% i Servizi, il 5% la Ristorazione e il 2% ai settori dell’Industria e dell’Agricoltura. Un sistema di imprese dunque, quello femminile, per niente rassegnato ma desideroso di competere e di creare ricchezza e benessere sul territorio.
L’indagine
In base ai dati di una recente ricerca condotta dalla Camera di commercio di Ferrara, risulta che nell’opinione pubblica, sempre più consapevole dell’importanza del ruolo delle donne nei vari settori dell’economia, oltre il 53% ritiene che sia un fenomeno destinato a crescere. Il valore aggiunto di innovazione apportato dalle donne ferraresi all’economia – prosegue la Camera di commercio – è fortemente connessa alla capacità di diversificazione del prodotto (69,3%), di marketing (20,5%) e del miglioramento del processo produttivo (10, 2%). —
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