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tensione in piazza travaglio 

Minaccia di darsi fuoco il sindaco lo distrae e viene bloccato a terra

Minaccia di darsi fuoco il sindaco lo distrae e viene bloccato a terra

Protagonista un tunisino di 38 anni che si è cosparso di alcol L’uomo lamentava di aver subito una condanna ingiusta

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Per un quarto d’ora in piazza Travaglio, pieno centro storico, ieri sera decine di persone sono state testimoni di una scena che rischiava di sfociare in tragedia da un momento all’altro. A tenerle con lo sguardo all’insù, un cittadino tunisino che si era cosparso il corpo di alcol, svuotando due bottiglie sui propri abiti, e minacciava di darsi fuoco e di gettarsi dal Baluardo di San Lorenzo, di fianco a Porta Paola.

Sono stati minuti lunghissimi, durante i quali pattuglie di polizia e carabinieri, infermieri e medici del 118, vigili del fuoco hanno dovuto sorvegliare e seguire ogni suo gesto, seguendolo dal basso mentre lui camminava nervosamente sulla spianata, gesticolando.

Tunisino, 38 anni, a chi l’ha soccorso ha detto di ritenersi vittima di un errore giudiziario. E’ stato il sindaco Tiziano Tagliani, che in quel momento - poco dopo le 20.30 - si trovava proprio sotto il baluardo, a raggiungerlo sulla sommità della montagnola e a parlargli. «Mi ha detto di essere stato condannato ingiustamente - ha dichiarato il sindaco, titolare di uno studio legale in città, pochi minuti dopo - gli ho chiesto di quale processo si trattava e chi era il suo avvocato. Poi sono entrati in azione carabinieri e polizia».

Un’azione congiunta

Due uomini dell’Arma, mentre l’uomo voltava le spalle al sindaco, e un poliziotto lo hanno stretto in una tenaglia umana e lo hanno bloccato a terra. Gli hanno preso l’accendino rendendolo inoffensivo mentre accorrevano gli operatori del 118. Poco dopo il trentottenne ha avuto una crisi nervosa e ha perso il controllo e i sensi. Caricato sull’ambulanza è stato trasportato all’ospedale di Cona, dove gli è stata prestata assistenza sanitaria.

A notare l’uomo era stata una volante della polizia mentre in piazza si stava radunando una folla attirata dal comportamento anomalo del tunisino. I poliziotti hanno chiesto ausilio sul posto. Poco dopo sono giunte di rinforzo volanti e pattuglie dei carabinieri, vigili del fuoco e sanitari.

La minaccia che l’uomo potesse farsi del male era reale e non è stato semplice riuscire ad aggirarlo senza che se ne accorgesse. Hanno collaborato tutti gli operatori dei soccorsi che hanno iniziato a “scalare” il declivio del baluardo mentre l’uomo parlava col sindaco. A risolvere la situazione, poi, carabinieri e polizia con un’azione congiunta ed efficace. —

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