Oggi il taglio del nastro alla Casa della Salute, entro l’anno i nuovi lavori
Alle 10 si tiene la cerimonia all’ex ospedale Borselli . E Vagnini (Asl) guarda al futuro: «Il progetto del secondo stralcio è già in Regione, poi i bandi»
BONDENO. Questa mattina c’è l’inaugurazione della Casa della Salute negli spazi ristrutturati dell’ex ospedale Borselli. Per la verità i servizi sanitari sono disponibili ai cittadini da metà aprile e un osservatore d’eccezione non poteva mancare. «Ci sono stato già un paio di volte – dice il direttore generale dell’Asl, Claudio Vagnini – e questi primi passi sono stati indubbiamente positivi: c’è un bell’afflusso e i commenti che ho raccolto sono stati di soddisfazione».
Un bel viatico quindi per il taglio del nastro, previsto alle 10, alla presenza oltre che di Vagnini, anche del sindaco Fabio Bergamini, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dell’assessore regtionale alle politiche sanitarie, Sergio Venturi.
Tre milioni investiti. Sono circa 1.500 i metri quadrati della struttura che, su tre piani, sono stati riadattati a servizi sanitari innovativi. «L’investimento ammonta a circa tre milioni di euro – racconta Vagnini –. Abbiamo attrezzato le sale con gli strumenti più moderni, dando ai cittadini risposte all’altezza per ciò che riguarda le problematiche della medicina primaria e di comunità».
Ambulatori, consultori, sportello Cup e Punto prelievi. Tutto assemblato in un edificio che già ospitava la Casa protetta e che era stato danneggiato dal terremoto del 2012. «Il modello della Casa della Salute rappresenta il futuro – sostiene il direttore generale dell’Asl – e non si torna indietro: le esigenze della popolazione, sempre pià anziana, richiedono un tipo di risposta come questo, che fornisca servizi senza dover recarsi all’ospedale o al pronto soccorso».
Importante la collaborazione con il Comune di Bondeno, riconosce Vagnini, «perché la struttura è facilmente accessibile, nelle scorse settimane è stato pavimentato il parcheggio. E ricordo i 60mila euro del Comune per il servizio di Radiologia con una struttura portatile che potremo utilizzare anche a domicilio. Un esempio che potremmo bissare anche nella zona est della provincia».
Parlando di futuro, resta da capire quando inizierà il secondo stralcio della ristrutturazione dell’ex Borselli. «Se tutto va bene, entro la fine dell’anno – risponde Vagnini –. Il progetto è già stato depositato in Regione, poi seguiranno i bandi».
La formella. Intanto, anche gli ospiti del centro Airone sono protagonisti della rinascita dell’ex ospedale. Sono stati loro, infatti, a realizzare la formella in ceramica del nuovo numero civico (113/a, in via Dazio). E a meritarsi, quindi, le congratulazioni dell’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti. —
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