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Addio all’economista Giovannini Era presidente della “Impregilo”

Marcello Pulidori
Addio all’economista Giovannini Era presidente della “Impregilo”

Studioso di fama mondiale, si era formato al liceo Ariosto di Ferrara Aveva 63 anni. Nella chiesa di S. Francesco anche l’amico Mario Draghi 

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il lutto



C’era anche Mario Draghi, presidente della Bce, la Banca Centrale Europa, ieri pomeriggio, ai funerali (officiati da padre Orazio, nella chiesa di San Francesco, in Via Terranuova) di Alberto Giovannini, presidente di Salini Impregilo (una delle maggiori imprese di costruzioni) ed economista di fama mondiale.

Giovannini, che aveva 63 anni, è deceduto all’ospedale “Sant’Anna” di Cona dove da giorni era ricoverato. Ma ricordare Giovannini solo come presidente di Impregilo sarebbe riduttivo.

Nato a Bologna, formatosi al liceo Ariosto di Ferrara, aveva vissuto per un periodo dell’adolescenza a Copparo, dove ieri è stato sepolto e dove aveva ancora alcuni parenti. Protagonista di studi brillantissimi, aveva, ancora molto giovane, conseguito la laurea in economia e commercio all’Università di Bologna dove era stato “scoperto” da un altro grande economista, Beniamino Andreatta. Sono gli anni in cui il nome di Giovannini viene sempre più spesso associato ai gruppi di lavoro economici di rango internazionale. Non a caso, appena dopo la laurea, aveva dopo poco conseguito il massimo riconoscimento accademico, il Phd in economia al Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston. E proprio questi sono gli anni dell’incontro con Draghi che, da alto funzionario di quel ministero, lo aveva chiamato, nel 1993 (durante il Governo Ciampi), al dicastero della Economia. Peraltro non va neppure dimenticato che Alberto Giovannini era stato il primo economista italiano ad essere chiamato, a soli 27 anni, per una cattedra negli Stati Uniti, alla Columbia University. Era stato tra i primi, inoltre, a pubblicare sulle maggiori riviste americane, dal Journal of Political Economy all’American Economic Review. Prima di Impregilo, Giovannini aveva ricoperto ruoli di alta responsabilità al ministero del Tesoro e alla Commissione Europea, contesto in cui l’amicizia con Draghi si era potuta ulteriormente consolidare. —





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