La sanità a Bondeno Inizia la nuova era della Casa della Salute
Il “Fratelli Borselli” si trasforma: via ai servizi di prossimità Bonaccini: il 22 maggio finanziamo il secondo stralcio
BONDENO. Si continuerà a chiamare “Fratelli Borselli”, ma quella inaugurata ieri mattina a Bondeno, si connota come una struttura che cambierà radicalmente la filosofia dell’assistenza per una serie di funzioni: prevenzione, cure primarie, cura delle patologie croniche, presa in carico del paziente. Con percorsi facilitati, senza più disagi e “rimpalli” per l’utente.
L’INVESTIMENTO
Un concetto nuovo di gestione della salute e, in quest’ottica, va il massiccio investimento per la nuova Casa della Salute antisismica (per 2 milioni e 808mila euro) e il prossimo, che riguarderà il recupero e la valorizzazione del corpo centrale di Villa Dazio, per 9 milioni e 280mila euro. Il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti, hanno fatto gli onori di casa.
Presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e i vertici dell’Asl, tra gli ospiti hanno partecipato vari consiglieri comunali e provinciali, la presidente della Provincia Barbara Paron, i deputati Emanuele Cestari e Maura Tomasi, la consigliera regionale Marcella Zappaterra, il comandante della compagnia carabinieri di Cento, Antonino Lembo, con il vicecomandante della stazione di Bondeno, Marta Allegri; il comandante provinciale dei vigili del fuoco Pietro Di Risio, con il distaccamento dei volontari di Bondeno quasi al completo, la Protezione civile e il comandante della polizia municipale Stefano Ansaloni.
Bergamini ha ricordato il percorso, «affatto scontato, che ha portato alla nuova Casa della Salute. Dopo che, un giorno di maggio del 2012, la comunità si è ritrovata orfana del suo presidio sanitario».
Fabio Bergamini rivendica il risultato di avere voluto «conservare uniti i servizi nell’area del Borselli e il lavoro in sinergia con Ausl e Regione. Ci auguriamo che questa – ha concluso il suo intervento – diventi a tutti gli effetti la “casa di tutti i cittadini”».
IL SECONDO STRALCIO
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ricorda come siano ormai 110 le strutture di questo tipo in Emilia-Romagna: «Servizi di comunità e prossimità – spiega –. Il 22 maggio andremo a finanziare il secondo stralcio, perché non vogliamo lasciare a metà l’opera».
Il direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini (assieme alla direttrice sanitaria Nicoletta Natalini, ed alla direttrice del Distretto Ovest, Annamaria Ferraresi) ha sottolineato la collocazione ottimale della struttura. Oltre alla sua vocazione utile per la presa in carico dell’utente: ci saranno servizi per le cronicità, ma anche pediatrici (al primo piano), un vasta offerta ambulatoriale, con un ginecologo, un’ostetrica per la gestione delle gravidanze (al primo piano), un consultorio familiare e un servizio neuropsichiatrico infantile.
MEDICINA DI PROSSIMITÀ
È un servizio di medicina di prossimità – conclude Vagnini – che vuole anche educare il cittadino ad occuparsi della propria salute, per fare vera prevenzione e vivere meglio». Per fare crescere la Casa della Salute sono già entrate nella struttura molte associazioni del terzo settore: «importantissime per il loro prezioso contributo», ha ricordato Cristina Coletti.
Poi, il taglio del nastro, il buffet curato dagli studenti di Ial Er di Ferrara, seguiti da Enrico Benati e Giulio Bianconcini, e la benedizione impartita da don Andrea Pesci, a quella che vuole essere davvero la “casa di tutti”. —
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