Mammografia sospesa «Dal test buone notizie ma attesa troppo lunga»
Alla fine il referto è arrivato e per fortuna non ha portato una brutta notizia. Ma lo choc di quei giorni, a cavallo di uno dei “ponti” festivi più lunghi registrati dal calendario, tra Pasqua e il Primo Maggio, è rimasto tutto, assieme al ricordo dell’angoscia che saliva per un’attesa che sembrava infinita. Il caso, già riportato dalla “Nuova”, è quello della giovane donna di Malborghetto che nelle scorse settimane, avendo notato un cambiamento anomalo nel seno, si era rivolta al Centro screening dell’ex S. Anna, dove le era stata fatta una mammografia con la promessa, vista la situazione, di essere richiamata al più presto per ulteriori accertamenti.
Nei giorni scorsi, dopo 17 giorni di attesa, il referto è stato caricato sul Fascicolo sanitario elettronico della donna, che nel frattempo si era rivolta ad un ambulatorio specialistico per sottoporsi a un’ecografia in libera professione.
Se, da una parte, «posso tirare un sospiro di sollievo - racconta la donna - perché è stata esclusa l’ipotesi di tumore, sono basita dalla risposta avuta dai sanitari del Centro screening che hanno spiegato come la mia mammografia sia stata visionata distintamente da 2 medici e poi sospesa, in attesa che io facessi l’ecografia in via privata» .
«Se da un lato sono felice e sollevata per l’esito ricevuto - conclude la paziente - non posso non pensare a quello che ho passato durante l’attesa. E il mio pensiero va a chi, e purtroppo i dati delle cronache ci dicono che sono tanti, non ha la possibilità economica per pagarsi analisi e visite mediche in libera professione. Spero che ciò che mi è successo serva a porre l’attenzione su questo problema». —
Cinzia Berveglieri
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