Metro, riparte il cantiere senza cronoprogramma
Riprende anche il cantiere infinito del metro di superficie, ma la... luce in fondo al tunnel ancora non si vede. La Fer, l’azienda regionale che si occupa dell’appalto da 45 milioni di euro che dovrà tra l’altro eliminare il passaggio a livello di via Bologna attraverso una mega-galleria ferroviaria, ha infatti dovuto cambiare per l’ennesima volta azienda realizzatrice. Alla milanese Salc è infatti subentrata da pochi giorni la seconda arrivata nella gara europea, la Baraldini Quirino di Mirandola, con la quale si è ancora nella fase di scrittura del nuovo contratto. «Stiamo ampliando la collaborazione con Ingegneria e Geologia di Unife per alcuni aspetti del cantiere, ma al momento non siamo ancora in grado di definire un cronoprogramma - spiega Stefano Masola, direttore Fer - che dovremo tra l’altro valutare assieme al Comune, soprattutto per quanto riguarda l’impatto sulla circolazione di via Bologna». A questo punto si andrà inevitabilmente alla prossima consiliatura, con il successore del sindaco Tiziano Tagliani che dovrà decidere se e per quanto tempo attivare, com’era previsto, il senso unico alternato in coincidenza con l’incrocio di via Foro Boario.
Va inoltre deciso se i 960 giorni di cantiere necessari al completamento dell’opera scatteranno dal 13 maggio, data di avvio dei lavori preliminari tra via Bologna e le traverse di collegamento con la zona Rivana, o dalla definizione del cronoprogramma completo. Il cambio d’azienda, tra l’altro, non è stato indolore, in quanto è arrivato attraverso la rescissione unilaterale del contratto da parte di Fer. Bisogna quindi restare in attesa per capire se si riaprirà la girandola dei ricorsi. —
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