Ferrara Civica punta il dito sulla cosa pubblica locale
La lista appoggia la candidatura di Alan Fabbri a sindaco Un movimento trasversale dove ha trovato spazio anche Rinascita Socialdemocratica
Ferrara Civica è una lista di persone e idee trasversali, «che si occupa di gestione della cosa pubblica locale», con persone «anche dal profilo particolare», e che ha individuato nel candidato sindaco del centrodestra, Alan Fabbri, «l’unica persona in grado di dare un futuro migliore alla città».
«Ribadiamo il concetto – ha detto l’aspirante consigliere in lista Riccardo Forni – Noi siamo un’espressione composita di cittadini con provenienze culturali e politiche variegate, che appartengono ad ambiti estremamente diversificati, dall’operaio fino all’operatore culturale». E in lista ci sono anche «profili particolari», (Carife): «Abbiamo due cittadini coinvolti in quella folle spirale di mala gestione dei risparmi in spregio alla Costituzione» ha continuato Forni, ricordando la «voragine di problemi» creata a Ferrara «da questa storia recente di cui ha responsabilità il partito che ha governato il paese fino a due anni fa»; e Ferrara aveva Dario Franceschini, ha aggiunto.
«È un fatto politico locale significativo – è stata la considerazione di Forni – che due di loro, Milena Zaggia e Luigi Antonio Ciannilli, abbiano scelto di testimoniare questa loro condizione nel nostro gruppo». Ferrara Civica ospita inoltre Rinascita Socialdemocratica, il cui fondatore ha visto proprio in Alan Fabbri «l’unica persona in grado di vincere questa battaglia elettorale – ha detto Vittorino Navarra – E a lui abbiamo chiesto alcuni impegni ufficiali». I primo riguarda le liste d’attesa nella sanità; poi c’è «l’annoso problema dei rifiuti» e «delle calotte fallimentari che occorre rendere uno dei primi problemi da affrontare», con soluzioni alternative come «conferimenti liberi» o «sistemi di porta a porta»; e ancora, i parcheggi gratuiti dell’ospedale di Cona. E a chi lo accusa di essere in contraddizione nel suo operato politico fra Ferrara e Poggio Renatico, Navarra risponde che «quando si fa politica e si discute di amministrare un Comune non si sceglie destra, centro o sinistra, ma i candidati. E se c’è una coerenza politica – ha aggiunto – quella è la nostra perché siamo sempre e comunque dalla parte dei cittadini». Concorde anche il candidato consigliere di Ferrara Civica Livio Mascellani: «Sono le persone che devono essere scelte non i partiti». Alan Fabbri intanto promette che sarà «il sindaco di un’amministrazione laica», che «rimedierà ai disservizi di questa amministrazione» in tema sanità, «faremo una valutazione più attenta» sui rifiuti. –
Giovanna Corrieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
