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Andriulli: giovani, tocca a voi Lascia il decano degli avvocati

D.P.
Andriulli: giovani, tocca a voi Lascia il decano degli avvocati

«La professione è cambiata:  49 anni fa, a Ferrara eravamo in 70, oggi siamo 1.200. A chi vuole fare questo mestiere dico di studiare e aggiornarsi»

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Ottantanni d’età, 49 anni di professione di avvocato, 33 anni nel ruolo di consigliere dell’Ordine Avvocati di Ferrara e tesoriere uscente: fa parlare i numeri, Aldo Andriulli, decano del Foro di Ferrara, che ha deciso di non candidarsi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine avvocati, fissate per domani: «È la prima volta, da 33 anni, era ora che lasciassi, dare spazio ad altri, giovani: però debbo dire che il tempo è volato». Di fronte al nuovo che avanza, il vecchio dice stop: «Ma ciò che vorrei dire a tutti è che come Tesoriere dell’Ordine, lascio i conti in buono stato».

Non accade spesso, che un ente pubblico possa vantarlo: «Posso dire che abbiamo lasciato un bel gruzzolo (mezzo milione di euro, in cassa, ndr): frutto del mio lavoro e di quello dei vari consigli dell’Ordine che si sono susseguiti, presidenti e membri». Tanti presidenti, che hanno fatto la storia forense della città. Ne ha visti tanti, passare: «Dai tempi di Vincenzo Cavallari (uno dei padri della Costituente, ndr), poi in successione Umberto Volta, Romano Veronesi, Franca Rampini, Romano Guzzinati, Gian Pietro Battistini e Piero Giubelli, anche lui giovane che lascia però dopo tanti anni di attività».

Ma come è cambiato il modo dell’Avvocatura? «È ovvio si è trasformato, basti dire che quando mi iscrissi all’Ordine nel 1970 eravamo in 70 avvocati a Ferrara: oggi siamo 1.200. Allora, posso dire che si faceva tanta, ma tanta gavetta rispetto ad oggi: era esperienza che si doveva fare, per poter poi fare la professione. Oggi appena dopo aver passato l’esame un avvocato può aprire uno studio, è giusto, ma a Ferrara di fronte alla esplosione dei numeri, c’è un calo considerevole di lavoro». «Se ad un giovane consiglierei di fare questa professione? Assolutamente no, faccia un altro mestiere, almeno per questi numeri. O almeno, chi vuole fare l’avvocato, metta in conto di studiare, studiare e aggiornarsi sempre». «In ultimo? Posso solo dire a chi si candida come consigliere dell’Ordine di non pensare al ruolo, ma di mettersi al servizio di tutti, occorre uno spirito di abnegazione, che si rinunci alla propria attività per gli altri». —

D.P.

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