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La Partecipanza vota ma non cambia Pochi volti nuovi nel consiglio

Beatrice Barberini
La Partecipanza vota ma non cambia Pochi volti nuovi nel consiglio

Le urne premiano la Casa del Partecipante: avrà sei seggi Il più votato è stato Bruno Casoni, con 111 preferenze

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CENTO. Eletto il nuovo consiglio della Partecipanza Agraria di Cento. I 18 nuovi consiglieri sono Oliviano Tassinari (87 preferenze), Fausto Gallerani (74), Fabrizio Balboni (64) e Valter Balboni (50) della lista Famiglie Partecipanti. Quindi Alessandro Tassinari (98 preferenze), Mirco Gallerani (86) e Renato Minelli (75) della lista Partecipanza Attiva. Poi il consigliere anziano Bruno Casoni (111 preferenze), Massimo “Ciacci” Pirani (108), Corrado Borgatti (80), Luigi Gallerani (60), Massimiliano Borghi (58) e Pier Lorenzo Folchi (38) della lista La Casa del Partecipante. E Vasco Fortini (100 preferenze) e Sauro Bregoli (27) di Partecipanza Autonoma. Infine Raffaele Gilli (59), Sandro Balboni (52) e Renato Borgatti (44) della lista Prima di tutto la Divisione.

IN CARICA CINQUE ANNI

Una composizione del consiglio - che sarà in carica sino al 2024 - determinata dai voti espressi domenica dai capisti. Un voto cui ha partecipato il 55,33% della “famiglia partecipante”: dei 2.767 aventi diritto hanno votato in 1.531. Sono stati 506 i votanti (su 660 aventi diritto) nella sezione 1 di Cento, 255 su 1.131 nella Sezione 2 di Cento per gli elettori residenti fuori comune, 449 su 581 Sezione 3 di Renazzo, e 321 su 395 Sezione 4 di Casumaro. Un voto, hanno ribadito in tanti «per mantenere salda nel tempo la tradizione del capo da tramandare di padre in figlio, per vedere sistemati gli stradelli e per dare un nuovo volto, un nuovo futuro alla Partecipanza Agraria di Cento».

AL VOTO DALLA SPAGNA

Nella sezione 2 per i residenti fuori dal comune di Cento, sono arrivati persino dalla Spagna, da San Marino, da Frosinone e Torino, proprio per «l'attaccamento al senso di Partecipanza».

In base ai risultati emersi dalle urne – per l’ufficialità occorre attendere la verifica della commissione centrale -, la lista La Casa del Partecipante, con i 457 voti ottenuti, risulta essere la più votata (30,84%). Per questo, sarà rappresentata in consiglio in base al Metodo d’Hondt, da 6 seggi e altrettanti consiglieri. Tra questi, il consigliere anziano e più votato Bruno Casoni che ha ottenuto 111 preferenze personali, seguito da Massimo “Ciacci” Pirani con 108 voti. Quattro seggi poi per Famiglie Partecipanti: con 341 voti (23,01%) è stata la seconda lista più votata. A seguire, Partecipanza Attiva con 284 voti (19,16%) e tre consiglieri, Prima di tutto la Divisione con 216 voti (14,57%) e tre seggi. Infine Partecipanza Autonoma che, con le sue 184 preferenze (14,57%), ha conquistato due consiglieri, tra cui Vasco Fortini forte delle 100 preferenze ottenute.

POCHI CAMBIAMENTI

Nel nuovo consiglio quindi, all’incirca gli stessi del precedente mandato, con qualche eccezione, entra il candidato più giovane, il morellese Massimiliano Borghi. In attesa dell’ufficialità, sono già iniziati i primi confronti, in cerca delle alleanze e degli equilibri per formare la nuova maggioranza di governo, chiamata ad affrontare in tempi stretti importanti questioni prioritarie per capisti, cittadini e territorio.

«Sarebbe inaccettabile oggi – è l’appello di Corrado Borgatti, Casa del Partecipante – che in Partecipanza, “tutto cambia perché nulla cambi”. Dichiariamo finita la travagliata fase che ha portato al commissariamento, e andiamo avanti in funzione delle priorità: prima la Divisione dei capi, poi la riforma statutaria, e a seguire il confronto con l’amministrazione comunale per la bonifica e gli interventi sul territorio. Su questi temi, e in base a questi obiettivi, ci dovremo unire, dovremmo trovare il più ampio e allargato consenso possibile. È ora di mettere in disparte le questioni di parte». —

Beatrice Barberini

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