Balboni (FdI) a “Naomo”: «Adesso devi scusarti»
«Il turpiloquio è purtroppo entrato a far parte del linguaggio politico. Io resto dell’antica opinione secondo cui la politica dovrebbe rappresentare un esempio virtuoso per i cittadini». Il senatore Alberto Balboni (Fdi) tira le orecchie al capolista e segretario comunale leghista Nicola “Naomo” Lodi dopo la polemica sulle minacce rivolte a un giornalista di Ferrara (e dopo che il candidato sindaco Alan Fabbri, della Lega, ha tirato il freno sull’ipotesi di Alessandro Balboni, capolista Fdi e figlio di Alberto, futuro vicesindaco). «Nel confronto politico non si dovrebbe mai scendere all’insulto personale, nemmeno quando si è gravemente provocati - scrive Alberto Balboni - A maggior ragione se si tratta non di un avversario politico, ma di un rappresentante della stampa, la cui indipendenza di giudizio deve essere sempre rispettata, in particolare quando ci rivolge delle critiche. Questo si chiama democrazia». Quell’epiteto, «verme», «è profondamente sbagliato - prosegue il senatore - a prescindere da qualsiasi giustificazione vi sia alla base. E sia chiaro che da questo modo di agire Fratelli d’Italia si dissocia totalmente. Ecco perché ho consigliato a Nicola Lodi di chiedere scusa. Ammettere il proprio errore non è segno di debolezza». Andrea Maggi, capolista di Ferrara Cambia, lista a supporto di Alan Fabbri, risponde intanto al candidato del Pd, Aldo Modonesi, che lo aveva invitato a prendere una posizione, essendo giornalista, sulla vicenda. «Non conosco i fatti - risponde Maggi - e rispondo con il sorriso di chi non intende essere strumentalizzato». —
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