La Nuova Ferrara

Ferrara

Il punto sugli interventi  

Dalla Certosa ai Diamanti Lavori conclusi e cantieri

Marcello Pulidori

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Lavori conclusi, ma anche cantieri ancora aperti. La geografia morfologica di parti del territorio di Ferrara (molte delle quali entro le Mura) assomiglia tanto ad un laboratorio in cui il movimento è continuo. Dalle meraviglie della Certosa Monumentale in cui l’intervento complessivo è finito restituendo alla città uno dei suoi luoghi dell’anima, a Palazzo Diamanti, “marchio” ormai noto a livello internazionale, all’interno del quale i tecnici stanno studiando le ultime soluzioni, le rifiniture. Tra gli interventi terminati figurano anche numerosi impianti sportivi, per totali 800mila euro. L’elenco vede iscritti, per citarne alcuni, il centro sportivo Spal, il campo di calcio di Via Veneziani, quello di Villanova. Ed altri. Nella lista dei lavori in corso ci sono altri “ospiti” illustri, illustrissimi: Palazzo Schifanoia la cui data di fine restauro è prevista il 18 agosto; l’intima chiesa della Madonnina che sarà pronta a riaprire il marzo 2020. Così come il futuro dovrebbe sorridere alla Torre dell’Orologio il cui recupero (a lavori conclusi) è fissato per la fine di settembre.

Lavori in corso anche per un’altra (sebbene dalle caratteristiche architettoniche completamente diverse) ex perla, l’Ippodromo comunale di Ferrara, il cui progetto sfiora i 2 milioni di euro; così come l’ennesimo pezzo di storia ferrarese, l’ex linificio canapificio di Via Marconi 37 (lavori per 1 milione e 800mila euro); e poi, ancora, beni monumentali che si trovano in fase di istruttoria/aggiudicazione lavori. È il caso dello stesso Palazzo Municipale, della originale chiesa di Santa Maria della Consolazione in Via Mortara, della ex chiesa di San Nicolò in Piazzetta San Nicolò, della chiesa di San Carlo in Corso Giovecca. Altre opere pubbliche sono in fase di affidamento lavori: è il caso del Muro di Via Piangipane, importo del progetto 192mila euro. Progettazione in corso per Casa Pico Cavalieri in Corso Giovecca, per il maestoso Palazzo Prosperi (parte dell’altrettanto maestoso, e celebrato, Quadrivio Rossettiano) corso Ercole d’Este angolo Biagio Rossetti; per la Palazzina Marfisa in Corso Giovecca e per la biblioteca Ariostea. Ed infine, nel fascicolo progetti in corso, anche la chiesa di San Paolo in Corso Porta Reno.

In corso di progettazione non ci sono, però, soltanto beni che hanno un valore artistico-monumentale, ma anche interventi edilizi che riguardano opere pubbliche: parliamo del complesso di San Domenico in Via Spadari, e del Palazzo di Marrara il cui recupero dovrebbe costare 800mila euro. E non è finita, perché interventi in corso di definizione su carta sono la ex Casa del popolo di Porporana, l’ex scuola elementare di Chiesuol del Fosso, e l’ex scuola elementare di Monestirolo. —





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